Polizza sanitaria, facciamo chiarezza

Come immagino saprete, da ieri è possibile aderire al sistema di assicurazione sanitaria destinata al personale della scuola.
Come spesso accade in questi casi, i social si sono scatenati con affermazioni che denotano tanta confusione e, a volte, mala fede. Queste situazioni hanno indotto alcuni di voi a contattarci chiedendo chiarimenti e delucidazioni sul fatto se sia conveniente o meno aderire a questa iniziativa. A tale scopo, provo a rispondere alle principali domande che abbiamo ricevuto. Eccole:
1) Si tratta di una fake news e se aderisco mi svuotano il conto vero?
No, non si tratta di una notizia falsa, è da un anno che se ne parla e dal 30 settembre sarà attiva l’assicurazione sanitaria anche per il personale scolastico al pari di quanto già avviene in tanti altri settori.
2) Mi hanno detto che l’adesione è gratuita, ma poi bisognerà pagare un tanto al mese. E’ una truffa?
No, sia l’adesione che la fruizione sono TOTALMENTE GRATUITE. La convenzione fatta con UNISALUTE prevede dei limiti ben precisi per le prestazioni con dei massimali di spesa e, in alcuni casi, delle franchigie paragonabili ai ticket sanitari del settore pubblico. Non c’è però nessuna retta mensile o annuale da pagare.
3) Ho provato a registrarmi ma mi viene risposto che non ho diritto…
Nei casi che mi hanno sottoposto, si è sempre riscontrato che si aveva a che fare con docenti precari il cui contratto non è stato ancora registrato. Occorre quindi riprovare tra qualche giorno. E’ vero che si parla di una scadenza fissata al 20 settembre, ma sicuramente verranno considerate ulteriori finestre di accesso in un secondo momento.
4) E’ una schifezza!!! così si danno soldi a privati invece di darli alla sanità pubblica per ridurre le liste di attesa!
Concordo con il giudizio politico relativo all’esiguità dei finanziamenti alla sanità pubblica, la cui spesa andrebbe sensibilmente aumentata; sottolineo però che la spesa per la sanità si aggira intorno ai 16/18 miliardi annui e che le risorse per questa assicurazione sanitaria sono pari a 320 milioni in 4 anni, il che consentirebbe una riduzione delle liste di attese di circa 8 minuti e 32 secondi. Si tratta quindi di una mera affermazione di principio che, legittimamente, ha indotto la CGIL a non sottoscrivere questo accordo con il MIM che però, a nostro parere, lascia un po’ il tempo che trova di fronte all’opportunità per l’intera categoria di beneficiare dei vantaggi che ne derivano.
Precisazioni
Detto questo, passo a riassumere alcuni dei passaggi e ad elencare alcune caratteristiche di questa assicurazione. Innanzi tutto per poter avere accesso alle prestazioni previste dalla convenzione occorre comunicare la propria adesione in modo che le scuole possano avere il consenso a trasferire i vostri dati anagrafici a UNISALUTE.
Questa adesione richiede semplicemente di collegarsi al link: https://servizi.pubblica. istruzione.it/suba-istanza- consensi-web/private/index per poi accedere mediante SPID o CIE all’area riservata del portale MIM, autorizzare il trattamento dei dati ed esprimere la propria adesione al sistema assicurativo.
La circolare dice che si ha tempo fino al 20 settembre per effettuare questa operazione; presumiamo però che tale data sia discriminante per l’accesso alle prestazioni a partire dal 30 settembre, probabilmente ci saranno altre scadenze per accessi successivi.
Come spesso accade, col MIM abbiamo spesso bisogno di precisazioni e chiarimenti ed è quello che stiamo facendo, per cui, appena possibile, cercheremo di dare informazioni più precise. A scanso di equivoci, vi invitiamo però a procedere entro il 20 settembre.
Ricordo che gli interessati sono, oltre il personale di ruolo, anche i precari con contratto annuale o fino al 30 giugno (ovviamente la copertura vale per tutta la durata dell’incarico).
Una volta attiva, si potranno richiedere le prestazioni necessarie contattando le strutture convenzionate con UNISALUTE o, qualora nella provincia di residenza non ci fossero strutture convenzionate che garantiscano una data prestazione, rivolgendosi ad una non presente in elenco. Nel primo caso, franchigia a parte, il dovuto sarà direttamente versato da UNISALUTE alla struttura, nel secondo occorrerà invece chiedere il rimborso delle spese sostenute. Il link per l’elenco delle strutture convenzionate è il seguente: https://www.unisalute.it/rete- convenzionata/
Le prestazioni rientranti in questa polizza includono coperture per visite mediche specialistiche, esami diagnostici, interventi chirurgici, cure odontoiatriche e altre prestazioni di natura sanitaria, offrendo così un supporto importante in caso di malattia o infortunio. Come già detto, alcune di queste prestazioni prevedono una franchigia e presentano un limite massimo di spesa.
