Qual’è lo stato dell’arte? Ecco le informazioni che abbiamo al riguardo. Il primo concorso riservato verrà bandito entro la fine del 2018 – alcuni parlano già del mese di febbraio, potrebbero essere illazioni. Si prevede che ne venga bandito uno ogni due anni. Potranno accedere a questo concorso i docenti che hanno svolto almeno 3 anni di servizio – significa almeno 180 giorni per ogni anno scolasti oppure un servizio dal primo febbraio – negli ultimi 8 anni (il calcolo deve essere fatto alla data di scadenza del bando).
Sarà possibile concorrere per le classi di concorso e i corrispondenti posti di sostegno nei quali si è prestato servizio per almeno un anno. Per poter accedere a questo concorso non sarà necessario essere in possesso dei 24 crediti universitari. Le prove previste per il concorso saranno due: una prova scritta disciplinare più una prova orale di natura didattico-metodologica. Chi vincerà il concorso potrà accedere alla formazione iniziale e di tirocinio (FIT) e sarà esonerato dal secondo anno. Dopo aver conseguito la specializzazione – ovvero il primo anno del FIT – accederanno all’incarico annuale (il terzo anno del FIT) e quindi al ruolo.
Durante il primo anno del FIT sarà possibile effettuare supplenze – bisogna comunque considerare che la frequenza del corso è obbligatoria. E quindi potrebbe favorire la frequenza del corso l’istituto delle 150 euro per il diritto allo studio.
Come funzionerà il concorso riservato per chi ha tre anni di insegnamento
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