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Home»Notizie generali»Mutui, prestiti e borse di studio . I servizi e le prestazioni Inps per i dipendenti pubblici
Notizie generali

Mutui, prestiti e borse di studio . I servizi e le prestazioni Inps per i dipendenti pubblici

adminINSBy adminINSMaggio 6, 2018Nessun commento5 Minuti di Lettura
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Per i dipendenti pubblici, l’Inps, ha mantenuto attive, attraverso il Fondo della gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, alcune iniziative di sostegno al reddito e di agevolazione alla formazione già previste dai due enti.

Sul sito INPS è comunque possibile verificare ulteriori iniziative che dovessero essere attivate.

Mutui e prestiti 

Richiedere la concessione di un mutuo ipotecario

Gli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali hanno la possibilità di richiedere un mutuo ipotecario.

Possono richiedere un mutuo INPS gli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, che siano in attività di servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato o che siano in pensione, con un’anzianità di iscrizione non inferiore a un anno.

La durata dei mutui è di 10, 15, 20, 25 o 30 anni, tranne per gli iscritti che alla data di presentazione della domanda abbiano compiuto 65 anni, per i quali la durata massima richiedibile è di 15 anni.

Il rimborso avviene con metodo di calcolo “alla francese”, in rate semestrali costanti e posticipate, in funzione dei tassi d’interesse fissati con provvedimento dell’INPS. Il rimborso del mutuo avviene in funzione del tasso d’interesse fisso o variabile.

È disponibile un’applicazione web che simula un piano di ammortamento.

Il mutuatario paga le rate di ammortamento presso gli istituti bancari o postali tramite modelli MAV precompilati disponibili sul sito INPS. Per accedere al MAV online è necessario disporre del PIN dispositivo, selezionare accedi al servizio > Gestione dipendenti pubblici: servizi per Lavoratori e Pensionati. Dopo il riconoscimento dell’utente tramite codice fiscale e PIN, è possibile visualizzare e stampare il MAVutile al pagamento della rata semestrale del mutuo accedendo da Servizi GDP > Per Area Tematica > Credito. In alternativa, la richiesta del MAV può essere inoltrata dal mutuatario alla sede INPS territoriale.

 

Richiedere un piccolo prestito

Per le esigenze familiari quotidiane degli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, l’INPS concede piccoli prestiti a breve termine, nei limiti delle disponibilità finanziarie previste annualmente nel bilancio dell’Istituto, da rimborsare con rate costanti trattenute su stipendio o pensione.

Possono chiedere il piccolo prestito i dipendenti pubblici e i pensionati iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo Credito).

Durata

Il pagamento della prestazione avviene con accredito sul conto corrente postale o bancario indicato dal richiedente, che per il pensionato corrisponde all’ IBAN già fornito per l’accredito della pensione.

La prima rata di ammortamento viene trattenuta a partire dal secondo mese successivo a quello di erogazione della somma.

Il piccolo prestito può essere rinnovato dopo il periodo minimo di ammortamento e di versamento delle rate, rispettivamente di:

  • 6 mesi per i prestiti annuali;
  • 12 mesi per i prestiti biennali;
  • 18 mesi per i prestiti triennali;
  • 24 mesi per i prestiti quadriennali.

Nel caso di anticipata estinzione volontaria, un nuovo piccolo prestito può essere richiesto solo dopo il decorso dei tempi sopra descritti per il rinnovo, calcolati a partire dalla data di decorrenza del prestito estinto anticipatamente.

In caso di rinnovo, l’INPS chiude il prestito in corso e recupera il residuo debito, sull’importo della concessione del nuovo piccolo prestito.

Il decesso del beneficiario del prestito o l’invalidità assoluta e permanente contratta in servizio e per causa di servizio estingue ogni obbligazione verso il Fondo Credito. L’INPS non procede nei confronti degli eredi per il debito rimanente.

Se il debitore passa alle dipendenze di un’altra amministrazione pubblica, per la prosecuzione della ritenuta mensile, l’ufficio che provvede alle ritenute comunicherà alla nuova amministrazione, i dati del prestito, il conto delle ritenute eseguite e dei versamenti effettuati all’INPS.

Quanto spetta

Possono essere richiesti importi pari a una, due, tre o quattro mensilità nette di stipendio o di pensione, rimborsabili rispettivamente in 12 rate (prestiti annuali), 24 rate (prestiti biennali), 36 rate (prestiti triennali) o 48 rate (prestiti quadriennali).

I piccoli prestiti annuali, biennali, triennali e quadriennali si possono richiedere anche in doppia mensilità (due mensilità nette di stipendio o pensione per ogni anno di ammortamento), fino a otto mensilità da restituire in 48 mesi e solo se il richiedente è privo di altre trattenute in corso sullo stipendio o pensione.

Per il pensionato, la trattenuta per piccolo prestito non può superare il quinto cedibile.

Sull’importo lordo della prestazione gravano:

  • il tasso di interesse nominale annuo del 4,25%;
  • un’aliquota dello 0,50%, per spese di amministrazione;
  • un premio fondo rischi applicato per fasce di età e di durata del prestito, secondo la tabella allegata all’ultima pagina del regolamento prestiti.

I prestiti devono essere rimborsati in 12, 24, 36 o 48 rate, costituite da una quota interessi e da una quota capitale.

Diritto allo studio e alla formazione

Sostegno per la formazione scolastica dei dipendenti, dei figli e degli orfani

L’INPS mette a disposizione dei figli e degli orfani dei dipendenti e pensionati iscritti alle gestioni dell’Istituto una serie di strumenti a sostegno del diritto allo studio e alla formazione.

Inoltre i Fondi di solidarietà forniscono strumenti di sostegno al reddito, tra cui finanziamenti alla formazione, in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa dei lavoratori dipendenti di aziende appartenenti a settori non coperti dalla normativa in materia d’integrazione salariale.

Borse di studio per scuola di primo e secondo gradoL’INPS sostiene gli studenti con borse di studio per il parziale rimborso delle spese sostenute nell’anno scolastico appena trascorso. Le borse di studio sono rivolte a figli e orfani e loro equiparati dei dipendenti e dei pensionati iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, alla Gestione Assistenza Magistrale e al Fondo ex IPOST.Assegni di frequenzaGli assegni di frequenza sono riconosciuti agli orfani ed equiparati degli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale per la frequenza degli asili nido, della scuola dell’infanzia, della primaria e secondaria di primo grado (fino alla classe seconda).

Ammissione ai convittiI figli di dipendenti e di pensionati della pubblica amministrazione, iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, dei pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici, degli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale e degli iscritti al Fondo ex IPOST possono essere ospitati presso convitti convenzionati con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e dalla Ricerca.

I convitti convenzionati sono:

  • Liceo “San Bartolomeo” di Sansepolcro
  • Convitto “L. Sturzo” di Caltagirone
  • Convitto “Principe di Piemonte” di Anagni
  • Convitto Unificato di Spoleto

 

 

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