
Lo segnala anche il comune di Genova con una nota: sembra che ci siano in atto false raccolte fondi o di generi di prima necessità a favore delle vittime e degli sfollati per il crollo del ponte Morandi. Il come spiega che “nessuno è stato autorizzato a chiedere soldi o offerte di alcun genere attraverso contatti telefonici, catene di sms o via social o, ancora, con visite a domicilio”. Il comune invita a segnalare direttamente questi casi alle forze dell’ordine, mentre chi vuole dare supporto può chiedere informazioni agli infopoint del Centro Civico Buranello, della scuola Caffaro o ancora di Palazzo Tursi.
Da segnalare poi che nell’infopoint della scuola Caffaro c’è anche uno Sportello Scuola che si occuperà delle problematiche connesse all’imminente ripresa delle attività scolastiche per le famiglie sfollate – che potrebbero avere la scuola del figlio a grande distanza dal luogo in cui sono stati spostati. Nella scuola c’è anche uno sportello dell’Ordine degli Avvocati che offre consulenza legale gratuita – è aperto lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15 alle 18.