
Il nuovo anno scolastico in Piemonte inizierà il prossimo 10 settembre, con due eccezioni. Due istituti comprensivi del quartiere Mirafiori di Torino, l’Alvaro-Gobetti ed il Modigliani-Mazzarello, hanno deciso di anticipare la prima campanella al 3 settembre. Sono i primi istituti in Italia ad aver riaperto i battenti – domani inizierà la scuola nella provincia di Bolzano.
Come ogni anno, ci sono gli stessi problemi da risolvere: mancano all’appello decine di migliaia di insegnanti – specie nelle materie scientifiche -, nonostante le assunzioni di questi anni, circa 1.700 scuole su circa 8.500 istituti non hanno un preside e sono quindi rette da un reggente – e ci sono anche 2.400 posti di dirigente amministrativo vacanti. Per non parlare del fatto che solo il 30% delle scuole italiane è a norma con la certificazione antincendio, che in molti istituti scolastici non c’è una certificazione di messa a norma su impianti elettrici, termici… che nel 50% delle scuola manca una valutazione dei rischi – per non parlare della sicurezza antisismica.
Ai problemi usuali se ne aggiungono poi di nuovi: non sappiamo come sarà il prossimo esame di Maturità, e se la scuola dovrà occuparsi del rispetto dell’autocertificazione sui vaccini.