“Basta parole, signor ministro Bussetti,”.
La Gilda chiede una seria analisi della situazione che si è venuta ad aggravare dopo la “Buona scuola” e chiede concretezza per trovare soluzioni degne di questo nome.
“Non chiediamo un ritorno acritico e nostalgico al passato, ma vogliamo una speranza per il futuro ” afferma decisamente il coordinatore nazionale della FGU Gilda-Unams , Rino Di Meglio , nel corso dell’Assemblea Nazionale a Salerno .
“Il fatto che dei 57 mila posti disponibili per le assunzioni a tempo indeterminato, meno della metà siano stati coperti è la chiara dimostrazione del malfunzionamento della macchina amministrativa di cui sono responsabili la legge 107 e la riforma dell’autonomia scolastica che ha voluto smantellare l’amministrazione centrale”.
Il nuovo sistema di reclutamento dei docenti, introdotto dalla 107 voluta da Renzi con il percorso di formazione di tre anni è da cambiare in quanto particolarmente macchinoso e dunque fallimentare .
La Gilda , a breve , presenterà una proposta in via di composizione che avrà , come tratto specifico , la semplificazione della procedura , del resto necessità riconosciuta anche dallo stesso ministro Bussetti .
Pieno rispetto della dignità docente e della libertà didattica.
Viene ribadita la necessità di rispettare il dettato costituzionale che , all’art. 33 , dà pieno riconoscimento alla libertà di insegnamento . Con la creazione del comitato di valutazione , presenti genitori e studenti , invece , verrebbe gravemente compromessa .