
Il piano annuale delle attività deve essere PRESENTATO se non al primo Collegio Docenti almeno al secondo.
L’ art 28 del CCNL in vigore dice : ” prima dell’inizio delle lezioni, il dirigente scolastico ,predispone, sulla base delle eventuali proposte degli Organi Collegiali , il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente che sono conferiti in forma scritta e che possono prevedere attività aggiuntive. ”
” Il piano È DELIBERATO dal Collegio Docenti…e con le stesse modalità , è modificato nel corso dell’anno …per far fronte a nuove esigenze.”
Le OO.SS. devono essere informate ( art. 7 ).
È del tutto illegittimo pensare , come alcuni dirigenti scolastici , che sia semplicemente uno strumento dell’organizzazione del lavoro e quindi non debba essere sottoposto a delibera.
Non far deliberare il piano dal Collegio e non informare le OO.SS. è comportamento antisindacale .
Come se non bastasse il CCNL , anche l’ Avvocatura di Stato di Venezia Nota n. 9895 del 6.03 .2013 ha indicato , senza ombra di dubbio , competere al Collegio la relativa delibera .
C’è da aggiungere che il Collegio può presentare degli emendamenti di cui il dirigente deve tener conto e ripresentare il piano, secondo le successive e sopraindicate modalità .
È un atto BILATERALE e pur modificabile non può avvenire unilateralmente .
- Ora noi sappiamo che , purtroppo, in alcune scuole , questa normativa non viene rispettata .
Ancora una volta ci permettiamo di sollecitare i Colleghi a “vivere ” il Collegio come organo deliberativo e non come la ” conferenza ” del dirigente .
Aggiungiamo : meglio , nel caso la discussione si sia prolungata , un aggiornamento della seduta che votare sbrigativamente o distrattamente .
Tutto ciò che viene votato , deve essere rispettato , di qui anche la necessità di un’ accurata verbalizzazione , ovviamente sottoposta a lettura, verifica con eventuali correzioni e/o integrazioni e successiva approvazione .