Formazione docenti: il ministro Valditara detta sette priorità

 

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha inviato in questi giorni ai dirigenti scolastici la Circolare N. 45575 che riguarda l’aggiornamento professionale del personale docente. Sono sette le priorità dettate dal ministro, secondo un piano, ancora una volta, annuale e non triennale come previsto dalla legge 107/2015.

L’edizione odierna di ‘Italia Oggi’ (martedì 17 gennaio 2023) dedica ampio spazio alla Circolare firmata dal ministro Valditara in merito alla formazione professionale dei docenti per l’anno scolastico 2022/23.

Il ministro ha richiamato, in primis, due elementi fondamentali rappresentati dalle linee pedagogiche per il sistema integrato 0-6 anni e dalla necessità di potenziare la ‘governance’ della formazione in servizio.

L’obiettivo è quello di una ‘piena partecipazione ai processi di innovazione metodologica e didattica, la sperimentazione e la diffusione di approcci, strategie e metodologie educativo-didattiche innovative’.

 

Formazione docenti anno scolastico 2022/23, ecco le priorità

Le iniziative nazionali saranno coordinate dai vari USR con la collaborazione diretta delle scuole polo.

Le sette priorità indicate dal ministro saranno:

  1. le discipline scientifico-tecnologiche (Stem) e le competenze multi-linguistiche;
  2. gli interventi strategici per la realizzazione del sistema integrato 0-6 anni;
  3. la valutazione periodica e finale degli apprendimenti nella scuola primaria;
  4. il potenziamento della didattica orientativa;
  5. le pratiche educative inclusive anche per gli studenti nuovi arrivati nel nostro Paese;
  6. il contrasto della dispersione scolastica;
  7. l’educazione alla sostenibilità e alla cittadinanza globale.

 

Le attività di formazione dovranno concludersi entro agosto 2023

L’indicazione per le scuole è quella di adottare un piano di formazione che dovrà includere le attività deliberate dal collegio dei docenti. Le iniziative potranno essere prese singolarmente oppure in reti di scopo, anche in collaborazione con le Università, gli Istituti di Ricerca, le associazioni professionali e gli altri enti accreditati per la formazione.

In merito alle risorse messe a disposizione, queste saranno divise tra le varie scuole tenendo conto del numero dei docenti di ruolo in servizio. Le attività di formazione dovranno concludersi entro il mese di agosto 2023, ‘onde consentire l’avvio delle nuove iniziative di formazione in servizio da svolgersi in coerenza con le innovazioni che saranno introdotte in linea con le previsioni del PNRR‘.

 

FONTE: “Scuolainforma”

ARTICOLO DI: Luigi Rovelli

17/1/2023