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Presidio a Genova contro l’autonomia differenziata

 

No alla regionalizzazione di un settore importante come la scuola.

Questo il messaggio dei Sindacati che oggi hanno manifestato davanti alla Prefettura di Genova contro quella che sarebbe una penalizzazione ulteriore per il mondo della scuola, un mondo in sofferenza da decenni e in condizioni ancora peggiori dopo il Covid.

Per Flc Cgil, Uil Scuola e Gilda l’autonomia differenziata, così come predisposta dal Governo, «è un attacco ai diritti, un inaccettabile irrigidimento del sistema scolastico che avrà la sola conseguenza di creare tanti sistemi scolastici quante sono le regioni, aumentando le diseguaglianze tra i territori e penalizzando il diritto allo studio».

Tra le principali criticità generali Flc Cgil, Uil Scuola e Gilda sottolineano quella per le Regioni di avere la possibilità di modificare l’offerta formativa e di indirizzare risorse, programmi e strumenti «favorendo di fatto le regioni più ricche a scapito delle più povere, creando un sistema di istruzione a due velocità e minando l’universalità del sistema scolastico italiano».

Uno dei problemi specifici della Liguria riguarda il numero di maestri e maestre di scuola primaria, non sufficiente. Questione sollevata da quel dì dalla Gilda degli Insegnanti, che nel 2021 aveva persino organizzato un convegno sull’argomento.

I correttivi su tutti i fronti, comunque, esistono e non sarebbero particolarmente onerosi, sostengono i Sindacati.

 

 

Nel seguente video i Sindacalisti: Mario Lugaro (Flc Cgil), Andrea Carosso (FGU Gilda Unams), Davide D’Ambrosio (Uil scuola Liguria) spiegano brevemente la questione.

 

Dallo scorso novembre è stata attivata una raccolta firme da portare in Parlamento che ha bisogno dell’apporto di tutti.

 

Per saperne di più e firmare la proposta di legge di iniziativa popolare da portare in Parlamento

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