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Decreto PA: via il vincolo triennale mobilità assunti 2022/23

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto-legge n. 44 del 22/04/2023, denominato Decreto PA, contenente tante novità per la scuola.

 

Docenti neoassunti 2022/23 privi di vincolo triennale

Tra queste una molto attesa dai docenti neoimmessi in ruolo nel 2022/23, vale a dire lo sblocco del vincolo sulla mobilità. Infatti, nella tornata di domande di mobilità conclusasi lo scorso 21 marzo è stata data la possibilità di redigere la domanda di mobilità ai neoassunti con riserva, in attesa di uno strumento normativo che avrebbe modificato il vincolo triennale previsto dal comma 5 articolo 13 del DL 59/2017.

Il Decreto PA, difatti, al comma 20 dell’articolo 5 interviene indicando che il vincolo triennale si applicherà dal 2023/24, salvando, di fatto, tutti i neoimmessi che hanno prodotto domanda di mobilità, che, quindi, potranno partecipare a pieno titolo alla roulette dei trasferimenti.

 

Vincolo triennale per docenti neoassunti 2023/24  su posto comune

Il Decreto PA, quindi, sposta il vincolo triennale di un anno, infatti, ai neoimmessi 2023/24 si applicherà quanto previsto dal comma 5 articolo 13 del DL 59/2017, questi non potranno produrre domanda di mobilità per un triennio di effettivo servizio nella scuola assegnata, salvo casi di soprannumerari e di docenti che possono beneficiare di una precedenza ai sensi della Legge 104/92 verificatasi successivamente alla partecipazione al concorso con cui sono stati assunti.

Questi docenti potranno, altresì, produrre domanda di mobilità annuale provinciale (assegnazione provvisoria e utilizzazione) e prendere incarichi di supplenza per l’intero anno scolastico per altra tipologia o classe di concorso per le quali abbiano titolo.

 

Extra-vincolo per docenti neoassunti 2023/24 su sostegno da GPS

Il Decreto PA si occupa, invece, direttamente del vincolo triennale riguardante i neoassunti su sostegno da GPS nell’A.S. 2023/24, infatti, questi, a quanto riportato dal comma 10, NON potranno produrre domanda di mobilità per un triennio di effettivo servizio nella scuola assegnata. Inoltre, NON potranno produrre alcuna domanda di assegnazione provvisoria e utilizzazione (provinciale o interprovinciale) e non potranno assumere incarichi di supplenza in altra tipologia o classe di concorso, salvo casi di soprannumero o esubero.

Un vincolo ben più gravoso rispetto ai docenti che saranno assunti da GAE o dai vari concorsi, dando vita, di fatto, a due tipologie di vincolo. Analizzando bene il comma 10 si evince che tale vincolo non decadrebbe in caso del sopraggiungere di una precedenza ai sensi della Legge 104/92, rendendolo ancora più stringente.

Quindi, siamo di fronte a un do ut des, con una mano si dà e con l’altra si prende, oramai sembra che il vincolo triennale sia imprescindibile dando vita a nuove battaglie per il futuro, nelle quali vedremo fronteggiarsi sindacati e governi, i primi a sfavore e i secondi a difesa di una costrizione che sembra poco utile alla scuola italiana e che costringe i nuovi docenti a rimanere per tre anni presso una istituzione scolastica magari a migliaia di chilometri da casa, dietro la scusa che “ce lo chiede l’Europa”.

FONTE: “Infodocenti”

ARTICOLO DI: Armando Bayo

23/4/2023