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Pensioni dipendenti pubblici, quali sono le categorie interessate dal taglio

In questi giorni stanno circolando notizie riguardanti il taglio delle pensioni dei dipendenti pubblici che sono previste dalle leggi di bilancio. Cerchiamo di fare chiarezza sul punto.

 

Punto 1: I tagli riguardano l’assegno pensionistico di chi andrà in pensione

La revisione delle aliquote contributive che dovrebbero determinare un taglio dell’assegno pensionistico riguarderà 732.000 lavoratori che devono ancora andare in pensione. Nulla è previsto per chi è già in pensione, per un motivo molto semplice. Si creerebbe un contenzioso che vedrebbe il governo dal lato del perdente.

 

Punto 2: Quali saranno le categorie colpite?

Il grosso, 664.000 in tutto, è rappresentato dagli iscritti dell’ex cassa dei dipendenti di comuni, province, regioni, comunità montane, camere di commercio… (CPDEL). La seconda categoria più colpita è quella degli infermieri e medici delle aziende sanitarie e ospedaliere più Istituti di assistenza (55.600 persone, sono quelli dell’ex CPS), seguiti dai 10.300 insegnanti delle scuole primarie paritarie pubbliche e private, e delle scuole dell’infanzia comunali (ex CPI). L’ultima categorie colpita è quella degli ufficiali giudiziari, coadiutori e addetti alle notifiche.

 

Punto 3: Il valore del taglio

La penalizzazione può raggiungere oltre il 20% dell’assegno per la quota retributiva – per tutti una parte dell’assegno è comunque legata ai contributi versati. Ricordiamo che si tratta di stime fatte dalla CGIL e non da un organismo indipendente. La riduzione complessiva dovrebbe essere ovviamente inferiore. Altre stime parlano di un effetto sull’assegno completo del 4%.

FONTE: “Infodocenti”

ARTICOLO DI: Vittorio Borgatta

3/11/2023