Mancano ormai pochissime settimane all’avvio del nuovo anno scolastico, così come può dirsi ormai iniziato il conteggio dei giorni che separano dall’inizio delle nomine da Gps.
Il primo bollettino potrebbe essere pubblicato tra la fine di agosto e i primissimi giorni di settembre: il Ministero alcune settimane fa aveva parlato dell’intenzione di pubblicare il primo turno di incarichi entro il 31 agosto.
Le tempistiche in ogni caso varieranno come sempre tra le province.
Ma gli aspiranti come verranno a conoscenza dell’eventuale nomina ricevuta? Facciamo chiarezza!
Nomine Gps: come avviene la comunicazione
Le modalità attraverso cui saranno rese note le nomine da Gps sono sempre le stesse, a prescindere dalla classe di concorso o dalla fascia di appartenenza:
- pubblicazione dei bollettini sul sito ufficiale dell’USP di riferimento;
- invio comunicazione nomina all’indirizzo email indicato su Istanze Online (email ordinaria o PEC);
- App IO (qualora siano state attivate le notifiche sull’applicazione).
Il canale principale resta quello dell’USP. Ciascun aspirante sarà tenuto a controllare costantemente per verificare la pubblicazione dei bollettini. Non sempre infatti l’invio dell’email è tempestivo. Stesso discorso vale per l’App IO.
I bollettini indicano tutti gli aspiranti che hanno ricevuto una nomina, la relativa posizione, la tipologia di cattedra, la fascia di appartenenza, la sede scolastica di destinazione. L’email indicherà invece solo la propria nomina personale ricevuta, con tutti i dettagli.
Ricordiamo che il passaggio che A VOLTE indica come imminente l’avvio dell’algoritmo è la comunicazione da parte degli Uffici Scolastici delle disponibilità di posti al 31 agosto e al 30 giugno, anche se gli USP non sempre sono pronti in anticipo a pubblicarle.: l’O.M. dello scorso aprile non li obbliga a farlo prima! La prova è che al comma 6 dell’art. 12 è usato l’avverbio “contestualmente” (e non “precedentemente”!)…
Nomine Gps: lo spauracchio del primo bollettino
Con la pubblicazione del primo bollettino Gps chi non riesce a ottenere una nomina vive quel momento spesso come una sentenza, e si affaccia lo spettro di non poter lavorare per tutto l’anno scolastico. In realtà non è così.
Intanto occorre distinguere tra due diverse situazioni.
- Il primo caso è quello in cui l’algoritmo non ha assegnato una cattedra arrivando già a colleghi con punteggio inferiore, cioè in posizioni DOPO la propria: in questa ipotesi può essere che non siano state trovate disponibilità sulla base delle preferenze espresse oppure che l’algoritmo abbia dovuto ‘scavalcare’ per arrivare ai beneficiari di una riserva. In questa situazione, dopo il primo bollettino, potrebbero ancora liberarsi o comparire altre disponibilità: si tratta di posti che emergono successivamente, anche a seguito di rinunce, rettifiche, disponibilità comunicate in ritardo dalle scuole e cattedre che restano scoperte dopo le prime operazioni. Questi ulteriori posti saranno assegnati nei bollettini successivi. Questo può accadere grazie alla novità di quest’anno: l’algoritmo può tornare indietro, dunque non si deve considerare chiuso il percorso di un aspirante semplicemente perché non ha ricevuto una nomina nel primo turno. Ad ogni nuova fase, infatti, potranno essere nuovamente presi in considerazione gli aspiranti già trattati e rimasti senza incarico, qualora nel frattempo si rendano disponibili nuovi posti compatibili con la posizione in graduatoria e con le preferenze espresse.
- Altra ipotesi: l’algoritmo nel primo turno di nomine assegna le cattedre fermandosi agli aspiranti collocati PRIMA della propria posizione. Questo significa che con i turni successivi ci saranno ancora possibilità di ottenere una nomina, sempre sulla base della disponibilità di cattedre e delle preferenze espresse.
Come si può intuire non deve preoccupare la mancanza di una nomina al primo bollettino. Al tempo stesso occorre anche precisare che aver compilato le 150 preferenze non dà la garanzia assoluta di ottenimento di una nomina da Gps, dipendendo da punteggio, posizione e disponibilità di posti. Resterebbero comunque ancora le Graduatorie d’Istituto e gli interpelli per poter lavorare. Con l’avvio delle lezioni entreranno infatti in gioco anche le supplenze temporanee (giuridicamente definite come “supplenze brevi”), necessarie per sostituire i docenti assenti. Si tratta di incarichi legati alla durata dell’assenza del titolare e che, in linea generale, possono protrarsi al massimo fino all’ultimo giorno di lezione previsto dal calendario scolastico.
FONTE: “Scuolainforma”
ARTICOLI DI: Sabrina Maestri
16 e 19/8/2026
