Da martedì 25 agosto fino a fine mese, l’attenzione degli Uffici Scolastici Provinciali sarà indirizzata ad una procedura tanto attesa da parte di molti docenti precari, quella della possibile loro nomina legata alla continuità didattica sul sostegno. Come funzioneranno le cose?
Continuità sul sostegno: la procedura
Oltre ad aver espresso la disponibilità alla cosa nella domanda delle 150 preferenze, per il docente aspirante alla riconferma dovranno risultare soddisfatte due condizioni:
- il posto dovrà essere ancora disponibile
- l’aspirante dovrà risultare nominabile.
In prima battuta, infatti, il posto occupato dal docente nell’anno scolastico 2025/26 dovrà assolutamente risultare libero dopo le immissioni in ruolo, le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni del personale docente di ruolo: solo se la cattedra sarà ancora disponibile e il docente ha chiesto la conferma nella domanda delle 150 preferenze, la sua posizione verrà considerata con priorità nell’ambito della procedura di continuità.
Resterà, poi, da accertare la nominabilità del docente. L’Ufficio Scolastico procederà a verificarla attraverso il cosiddetto bollettino “ZERO”, una simulazione che consentirà ad ogni UST di stabilire quali richieste di continuità possano essere accolte, prima di procedere con il turno ordinario delle supplenze (cioè il bollettino “UNO”, quello a cui faranno seguito tutti gli altri che si renderanno necessari… fino al 31 dicembre!).
Attenzione! La conferma non scavalca arbitrariamente la graduatoria. In pratica funziona così: nel corso del turno zero, il sistema incrocia la posizione del docente in graduatoria, i posti disponibili e la domanda delle 150 preferenze: se dal calcolo emerge che l’aspirante avrebbe maturato l’assegnazione di una qualsiasi cattedra (su sostegno o su classe di concorso comune tra quelle inserite), il docente viene dichiarato “nominabile”. Una volta accertata la nominabilità, se la cattedra di sostegno dell’anno precedente risulta vacante, l’algoritmo la blocca e la assegna al docente a titolo di continuità didattica.
Il docente non potrà dunque sapere in anteprima se il sistema lo abbia considerato nominabile. La verifica avverrà, infatti, prima della pubblicazione degli atti definitivi e non consentirà all’interessato di conoscere in anticipo l’esito della simulazione, né di controllare immediatamente eventuali errori nella valutazione della sua posizione.
Il riscontro ufficiale arriverà solo con gli atti pubblicati dagli Uffici Scolastici Territoriali: ogni UST pubblicherà nel proprio sito istituzionale gli esiti delle conferme per la continuità didattica e lo farà entro il 31 agosto.
La presa di servizio è prevista per il 1° settembre, salvo i casi in cui la normativa consenta un differimento.
FONTI: “Scuolainforma” + “Orizzonte Scuola”
ARTICOLI DI: Luigi Rovelli e Daniela Rinaldi
24 e 25/8/2026
