Si respira trepidazione tra gli aspiranti in attesa di conoscere l’eventuale nomina dalle GPS. A breve usciranno i primi bollettini… Ma cosa dovranno poi fare i supplenti destinatari di nomina? E i futuri docenti di ruolo? Facciamo chiarezza al riguardo.
Nomina appena ricevuta da GPS: che fare?
Appena si viene a conoscenza della nomina e, quindi, del relativo istituto scolastico di destinazione, la prima cosa che ciascun aspirante deve fare è mettersi in contatto con la scuola stessa, tenendo conto che per tutte le nomine che arriveranno entro il 31 agosto la presa di servizio è comunque fissata al 1° settembre.
Contattare la scuola di destinazione si rende utile per conoscere l’ora entro cui presentarsi e nel giorno della presa di servizio potrebbe anche essere previsto un breve colloquio con il Dirigente Scolastico dell’istituto scolastico stesso.
Non è escluso, come già successo gli anni scorsi, che le nomine da GPS possano essere effettuate dagli Uffici Scolastici Provinciali anche di sabato e domenica. In questi casi si rende più complesso l’immediato contatto della scuola. Resta comunque consigliabile farlo il prima possibile, seguendo gli orari di apertura della segreteria scolastica.
Per tutte le nomine da GPS che arriveranno dal 1° settembre in poi, la presa di servizio dovrà avvenire nelle 24 ore successive, con possibilità di proroga di alcune ore previa concessione da parte del DS.
Documenti utili per la presa di servizio e orari
Gli uffici di segreteria aprono in genere tra le 7:30 e le 7:40, ma ogni istituto pubblica i propri orari sul sito web, generalmente nella sezione Albo Pretorio o Circolari: conviene controllarli nei giorni precedenti, insieme all’eventuale convocazione per il primo Collegio Docenti. Chi risiede fuori regione organizzi gli spostamenti con anticipo, perché il 1° settembre resta a tutti gli effetti una giornata lavorativa. Che documenti portare? Ecco alcune indicazioni:
| Documento | Note operative |
|---|---|
| Documento d’identità | In corso di validità, originale e fotocopia |
| Codice fiscale o tessera sanitaria | Originale e fotocopia |
| Coordinate bancarie (IBAN) | Serve per l’accredito su NoiPA |
| Dati dei servizi precedenti | Date di inizio e fine dei contratti scolastici pregressi, per la ricostruzione di carriera |
| Stato di famiglia | Nomi, date di nascita e codici fiscali dei familiari conviventi |
| Dati Partita IVA | Solo per chi svolge attività autonoma: estratto del codice ATECO |
| Titolo di studio e specializzazioni | La verifica formale avviene in un secondo momento, non serve portare l’intero fascicolo |
Le istruzioni operative per chi farà la presa di servizio non per nomina da GPS ma perché immesso in ruolo sono state adottate con il D.M. n. 136 del 10 luglio 2026, e a questi nuovi docenti ogni scuola può richiedere documentazione aggiuntiva, come – ad esempio – l’attestato di formazione sulla sicurezza previsto dal D.Lgs. 81/2008.
Casi di differimento della presa di servizio: malattia, maternità e cattedra esterna
La legge tutela particolari situazioni in cui la presenza fisica non è possibile, senza che questo comporti la perdita del ruolo, dell’incarico o della sede. Ecco ALCUNE regole GENERALI, da adattare poi ai casi specifici.
- In caso di malattia o infortunio nei giorni immediatamente precedenti, occorre contattare la segreteria la mattina stessa e comunicare il numero di protocollo del certificato medico: la presa di servizio slitta alla fine del periodo di malattia, senza GROSSE penalità.
- Le docenti in congedo di maternità obbligatorio non devono interrompere l’astensione né presentarsi a scuola: è sufficiente accettare la nomina online, avvisare telefonicamente l’istituto e inviare la documentazione medica. Stipendio e rapporto di lavoro decorrono comunque dal 1° settembre.
- Per chi ha una cattedra orario esterna (COE), distribuita su più scuole, la presa di servizio va effettuata solo presso la sede di titolarità indicata nella nomina: sarà quella scuola a gestire l’intero fascicolo contrattuale.
Per i futuri docenti di ruolo, contratto e anno di prova: concorso e GPS sostegno a confronto
Il tipo di contratto firmato dipende dal canale di reclutamento.
- Chi arriva da concorso o da elenchi regionali sottoscrive un contratto a tempo indeterminato già dal 1° settembre, con conferma condizionata al superamento dell’anno di formazione e prova, a patto che sia già fornito di abilitazione.
- Chi invece proviene dalla prima fascia GPS sostegno firma inizialmente un contratto a tempo determinato fino al 31 agosto 2027. La decorrenza giuridica dell’immissione in ruolo resta fissata al 1° settembre 2026, mentre quella economica scatta dal 1° settembre 2027, dopo il superamento dell’anno di prova e della prova disciplinare.
L’anno di prova prevede un minimo di 180 giorni di servizio, di cui almeno 120 di effettiva attività didattica . Nel conteggio rientra anche il primo mese di astensione obbligatoria per maternità: se i giorni minimi non vengono raggiunti per assenze tutelate, l’anno di prova viene semplicemente rinviato all’anno successivo, senza perdita di anzianità.
Di seguito inseriamo un VIDEO SUL TEMA “PRESA DI SERVIZIO” realizzato dalla prof. Maria Teodolinda Saturno, docente nei TFA sostegno, co-fondatrice del blog denominato “Diversi Tutti”. Forniamo anche, un’utile SCHEDA SINTETICA SULLA PRESA DI SERVIZIO del 1° settembre 2026, in formato PFD scaricabile, realizzata a cura della prof. Michela Torre della Gilda Nazionale degli Insegnanti.
FONTI: “Scuolainforma” + “Diversi Tutti”
ARTICOLI DI: Sabrina Maestri e Claudia Scalìa
23 e 28/8/2026
