Il termine delle nomine da Gps non può essere stabilito in via preventiva: la situazione è infatti variegata a livello nazionale e può richiedere tempi più o meno lunghi a seconda delle disponibilità di cattedre, della consistenza delle graduatorie e delle eventuali nuove disponibilità di cattedre e/o rinunce che allungheranno i tempi portando l’algoritmo a tornare indietro.
Laddove le nomine non saranno ancora terminate (come spesso accade) con l’inizio delle lezioni, come si procederà a coprire le cattedre vuote? Facciamo chiarezza.
Le convocazioni dalle graduatorie d’istituto prima della ‘liberatoria’
Nonostante si stia cercando di coprire più cattedre possibili, sarà difficile arrivare all’inizio delle lezioni col 100% dei posti coperti con le supplenze.
I problemi potrebbero crearsi soprattutto, come di consueto, nelle grandi città e sulle classi di concorso della scuola secondaria. Le nomine dalle Gps proseguiranno fino all’esaurimento delle graduatorie e, se si seguiranno le stesse tempistiche degli anni scorsi, si potrebbe anche arrivare tranquillamente a dicembre.
Ricordiamo che le nomine da Gps possono infatti essere effettuate solo sulle disponibilità liberatesi entro il 31 dicembre. Dopo tale data le supplenze potranno recare come termine massimo l’ultimo giorno delle lezioni.
Ma laddove le nomine da Gps non saranno concluse con l’inizio delle lezioni come si procederà? In questo caso le scuole hanno comunque necessità di coprire quei posti, e potranno farlo solo scorrendo le graduatorie d’istituto. Le supplenze che saranno attribuite su queste cattedre avranno un termine più o meno breve (supplenze BREVI) o potranno essere fino ad avente diritto, cioè fino all’arrivo del supplente destinatario di nomina da Gps su quella specifica cattedra (supplenze FAD).
FONTE: “Scuolainforma”
ARTICOLO DI: Sabrina Maestri
6/9/2026
