Riapertura scuole, problema docenti e dirigenti anziani

La riapertura della scuola avverrà solo a settembre. Uno dei nodi da sciogliere nelle prossime settimane è stato messo in evidenza da un documento dell’Inail. Secondo l’istituto che si occupa dei principi di sicurezza dei lavoratori sul posto di lavoro è consigliata una “sorveglianza sanitaria eccezionale per i lavoratori con età superiore ai 55 anni”. Per loro, se non c’è una copertura immunitaria adeguata – che vorrebbe dire test sierologici per stabilire se hanno già contratto il Coronavirus in forma lieve o asintomatica – si dovrebbe valutare la possibilità di un giudizio di “inidoneità temporanea” al lavoro da rivalutare a scadenze fissate.
Una simile misura avrebbe una portata devastante sulla scuola, visto che più della metà dei docenti hanno pià di 50 anni – l’età media è di 49 anni -, e quindi i docenti che potrebbero essere temporaneamente inidonei potrebbero essere pari al 30% del totale. Si tratterebbe di oltre 250.000 docenti. Un’emergenza epocale che si andrebbe ad aggiungere alle oltre 200.000 cattedre che a settembre saranno vuote e che dovranno essere riempite dai precari. Sarebbe ora di pensare ad un concorso per soli titoli, visto che il concorso straordinario o riservato produrrà i primi immessi in ruolo chissà quando…
La situazione sarebbe ancora più grave per i dirigenti scolastici: circa i 2/3 hanno più di 55 anni. Per di più i presidi non possono certo gestire la ripartenza delle scuole da casa – mentre i docenti over 55 potrebbero lavorare alla Dad.
