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Lombardia in zona arancione da domenica: ecco la rettifica della Regione (e che cosa è successo)

La Regione Lombardia ha rettificato i dati che aveva fornito al ministero: la Lombardia torna in zona arancione dal 24 gennaio. Cts convocato alle 22 e 30

Lombardia in zona arancione da domenica: ecco la rettifica della Regione (e che cosa è successo)
La Lombardia torna in zona arancione.

La conferma arriva dalla relazione dell’Istituto superiore di Sanità, che certifica — dopo una giornata di liti tra il governo e la Regione — il rientro della Lombardia in arancione, con almeno una settimana di anticipo rispetto a quanto previsto dalle normative. A motivare lo spostamento in arancione è stata una rettifica operata dalla Regione stessa.

Scrivono gli scienziati: «In conclusione, dai dati della sorveglianza forniti dalla regione Lombardia l 20 gennaio 20 21 cambiano il numero di soggetti sintomatici notificati dalla regione: pertanto una rivalutazione del monitoraggio si rende necessaria alla luce della rettifica fornita dalla regione Lombardia».

La ricostruzione

Così il ministero della Salute ricostruisce quanto accaduto negli ultimi giorni: «Il 20 gennaio 2021 la Regione Lombardia ha inviato come di consueto l’aggiornamento dei suoi dati. In tale aggiornamento si constata anche una rettifica dei dati relativi alla settimana 4/10 gennaio 2021. In particolare si osserva una rettifica del numero dei casi in cui viene riportata una data inizio sintomi e tra quelli con una data di inizio sintomi quelli per cui viene data una indicazione di stato clinico, laddove assente».

In particolare: «Si nota che il numero dei casi in cui è indicata una data inizio sintomi (gli unici inizialmente considerati nel calcolo RT) è diminuito da 419.362 a 414.487»; che il numero di casi «con una data di inizio sintomi e in cui sia segnalato uno stato sintomatico di qualunque gravità o sia assente questa informazione (inclusi nel calcolo RT) è diminuito da 185.292 a 167.638»; che il numero di casi con una data inizio sintomi e in cui si è dichiarato uno stato asintomatico vi sia notifica di guarigione o decesso senza indicazione di stato sintomatico precedente (esclusi dal calcolo RT) «è aumentato da 234.070 a 246.849».

Questi cambiamenti «riducono in modo significativo il numero di casi che hanno i criteri per essere confermati come sintomatici e pertanto inclusi nel calcolo dell’RT basato sulla data inizio sintomi calcolata al 30 dicembre». In altre parole: se i dati fossero stati inviati correttamente la scorsa settimana, la Lombardia non sarebbe entrata in zona rossa.

L’attesa dell’ordinanza

Durante la giornata di venerdì, l’Istituto superiore di Sanità ha rielaborato i dati forniti dalla Lombardia (quelli riportati qui sopra) e validati dal Comitato tecnico scientifico. Si è ora soltanto in attesa dell’ordinanza del ministero della Salute, guidato da Roberto Speranza, che potrebbe giungere già in serata.

I nuovi dati erano stati inviati dalla Lombardia nella giornata del 20 gennaio. Da Roma era stato spiegato però che i tecnici della Regione dovevano trasmettere al ministero della Salute i nuovi dati ammettendo di aver sbagliato il calcolo dell’Rt nell’ultimo monitoraggio e sollecitando una nuova valutazione della cabina di regia. Dopo la rettifica, di cui si prende atto da parte dell’Iss, la certificazione del ritorno in zona arancione è definitiva.