Come iscriversi

L’iscrizione alla Gilda degli Insegnanti può avvenire presso le sedi provinciali oppure via email all’indirizzo gilda.messina@virgilio.it.

Sedi provinciali:

  • (Sede centrale) Messina 98123 , Via Ettore Lombardo Pellegrino, 23, primo piano
  • (Sede periferica) Milazzo 98057, Via Umberto I, 6
  • (Sede periferica) Sant’Agata di Militello, Via Campidoglio, 72, complesso Agorà, scala C, primo piano

Le sedi sono aperte, previo appuntamento:

  • Messina: Martedì e Giovedì, 16:00 – 19:00
  • Milazzo: Martedì e Venerdì, 16:00 – 19:00
  • Sant’Agata: Martedì e Giovedì, 16:00 – 19:00

Cellulare: 3338259701

I colleghi che intendono scriversi alla Gilda degli Insegnanti di Messina devono scaricare e compilare il modulo che segue, comprensivo dell’autorizzazione al trattamento dei dati sulla privacy, facendolo poi pervenire ai nostri uffici tramite email o in presenza.

Modulo di iscrizione alla Gilda degli Insegnanti di Messina

È necessario inviare anche la scansione di un valido documento di identità.

Chi ha bisogno di un chiarimento può contattarci al recapito telefonico seguente: 3338259701.

 

In particolare i nostri iscritti, oltre alla consulenza telefonica e in sede, beneficiano di una polizza infortuni professionali e di una polizza di responsabilità civile e possono rivolgersi al nostro legale che è a disposizione degli iscritti per un primo colloquio senza oneri per gli interessati.

Inoltre riceveranno al loro indirizzo la rivista Professione Docente per essere sempre aggiornati sulle novità del mondo scolastico.

Alcuni buoni motivi per iscriversi alla Gilda
-La GILDA degli Insegnanti è – in Italia – l’unica Associazione professionale di docenti.

-La GILDA è organizzata con un sistema democratico di delegati a livello di scuola, a livello provinciale e nazionale.   

-La GILDA è una associazione trasversale e indipendente da tutti i partiti, che mantiene vivo il principio della difesa della libertà d’insegnamento garantita dalla Costituzione, ed è contro la logica della scuola azienda.

-La GILDA chiede un contratto specifico per i docenti, per valorizzare le particolari caratteristiche della professione e per riconoscere il lavoro sommerso.

– La GILDA chiede la valorizzazione del “lavoro d’aula” e si oppone alla dispersione di denaro pubblico, che quotidianamente avviene con l’utilizzo del fondo d’istituto per iniziative, che troppo spesso nulla hanno a che vedere con la trasmissione delle conoscenze. 

-La GILDA, dopo il 1988 (l’ultima volta in cui abbiamo avuto un riconoscimento economico degno di essere considerato tale), non ha più firmato contratti che hanno eliminato gli scatti biennali, aumentato i carichi burocratici ed impiegatizi per i docenti.

  – La GILDA chiede regole chiare, certe e stabili per l’assunzione dei nuovi docenti. Regole che garantiscano inoltre alla società la salvaguardia della qualità dell’istruzione.

– La GILDA vuole una riforma degli organi collegiali che valorizzi i docenti e il Collegio ed ha chiesto che la Presidenza del Collegio sia affidata a un insegnante.

 -La GILDA vuole degli esami di Stato finali che riconoscano l’impegno e valorizzino lo studio.

Il numero degli associati determina la rappresentatività al tavolo delle trattative contrattuali.