Il Tirocinio Formativo Attivo per il Sostegno (TFA Sostegno) si avvicina all’avvio dell’XI ciclo: con la Nota Ministeriale n. 4660 del 14 aprile 2026, il MUR ha fissato in 30.241 il fabbisogno complessivo di posti. Le Università interessate hanno avuto tempo fino al 7 maggio 2026 per inserire le proprie proposte di attivazione nella Banca Dati ministeriale. Le operazioni propedeutiche all’avvio del ciclo sono quindi in corso.
Quando escono i bandi?
Il decreto ministeriale di autorizzazione ai singoli Atenei è atteso tra fine maggio e giugno 2026. Solo dopo la pubblicazione di questo atto ufficiale, ogni Università potrà procedere con il proprio bando. Alcune Università stanno già pubblicando bandi preventivi: è importante sapere che i posti indicati in questi documenti NON sono definitivi, ma rappresentano la richiesta inoltrata dall’Ateneo al Ministero.
Calendario previsto: prove a luglio, corsi da settembre
- Le prove preselettive si svolgeranno nel mese di luglio 2026 (nel 2025 si erano tenute il 15, 16, 17 e 18 luglio). Il calendario sarà unico su tutto il territorio nazionale;
- L’avvio dei corsi è previsto per settembre 2026;
- I percorsi dovranno concludersi entro giugno 2027.
Requisiti di accesso al TFA Sostegno XI ciclo
Scuola dell’Infanzia e Primaria
È richiesto il possesso di uno dei seguenti titoli abilitanti:
- Laurea in Scienze della Formazione Primaria (vecchio ordinamento o classe LM-85 bis);
- Diploma Magistrale (incluso l’indirizzo psicopedagogico e linguistico) conseguito entro l’a.s. 2001/2002.
Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado
I candidati devono possedere almeno uno dei requisiti previsti per le classi di concorso del relativo grado:
- Abilitazione specifica sulla classe di concorso;
- Laurea magistrale o a ciclo unico coerente con almeno una classe di concorso, con tutti i CFU richiesti dalla Tabella A del DPR 19/2016.
Da segnalare che la Nota n. 4660 del 14 aprile 2026 non prevede fabbisogno per la scuola secondaria di II grado, sebbene alcune Università abbiano già richiesto posti per questo segmento.
Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP)
Per i posti ITP è sufficiente il diploma di scuola secondaria superiore che dà accesso alla classe di concorso (regime transitorio valido fino al 31 dicembre 2026).
Perché è importante il TFA Sostegno
La specializzazione sul sostegno consente l’iscrizione negli elenchi per il sostegno ai fini delle assunzioni a tempo indeterminato e a tempo determinato (art. 13, comma 5, DM 249/2010). Si tratta quindi di un percorso fondamentale per chi vuole stabilizzare la propria carriera nel settore dell’inclusione scolastica.
Prove previste
In attesa che sia emanato il decreto ministeriale, con il quale sono stabilite le date, uniche a livello nazionale, per lo svolgimento delle prove preselettive, diverse per ordine e grado di scuola, è opportuno che gli aspiranti docenti interessati a partecipare sappiano quali prove dovranno affrontare e per ognuna di esse quali competenze acquisire.
Per accedere al percorso volto al conseguimento della specializzazione sul sostegno, i candidati dovranno superare tre prove, predisposte da ogni singola università, consistenti in:
a) una prova preselettiva;
b) una o più prove scritte ovvero pratiche;
c) una prova orale.
Contenuti delle prove
Le tre prove hanno l’obiettivo di verificare il possesso, da parte del candidato,
oltre alla capacità di argomentazione e al corretto uso della lingua italiana il possesso delle competenze:
• su didattiche diversificate in funzione del grado di scuola;
• su empatia e intelligenza emotiva;
• su creatività e pensiero divergente;
• su organizzazione scolastica correlata all’autonomia.
Prova preselettiva
La prima prova selettiva computer based, dalla durata di 120 minuti, è costituita da 60 quesiti con 5 risposte di cui solo una corretta, sui seguenti argomenti:
• comprensione del testo e competenze linguistiche;
• empatia e intelligenza emotiva;
• pensiero divergente e capacità creativa;
• didattica inclusiva e strategie personalizzate riguardo all’ordine e grado di scuola;
• legislazione scolastica con particolare riferimento all’autonomia scolastica e alla governance degli istituti.
Ammessi alla successiva prova
Per ogni risposta corretta, il sistema attribuisce un punteggio pari a 0,50, mentre nessuna penalizzazione è prevista per le risposte non date o sbagliate. Supera la prova preliminare ed è ammesso alla seconda prova selettiva, consistente in una o più prove scritte ovvero pratiche, un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili autorizzati per l’università scelta. In caso di parità di punteggio prevale il candidato anagraficamente più giovane. Inoltre sono ammessi i candidati in condizione di disabilità in quanto esonerati dalla prova preliminare e i candidati che, nei precedenti cicli hanno rinunciato pur essendo in posizione utile, o hanno scelto un altro corso tra più vinti o sono stati idonei ma non ammessi in graduatoria.
Prova scritta
La seconda prova selettiva, alla quale partecipano i candidati che hanno superato la prima prova, consiste in quesiti a risposta aperta volti ad accertare le competenze dei candidati sui seguenti argomenti e in relazione al grado di scuola e alle indicazioni vigenti.
La risposta al quesito della prova scritta deve svilupparsi in 15/20 righe al massimo e deve soprattutto mostrare le competenze personali specifiche per quanto riguarda l’inclusione scolastica degli alunni in relazione all’ordine di scuola attraverso l’esposizione delle proprie competenze personali in merito a:
- didattica inclusiva e alle strategie personalizzate per l’inclusione degli alunni disabili;
- gestione della relazione tra i coetanei componenti il gruppo sezione o classe e il rapporto tra docente e discente;
- capacità di costruire percorsi alternativi e motivanti relativi al pensiero divergente e creativo;
- conoscenza dell’autonomia scolastica e della governance.
Prova orale
Superata la prova scritta con un punteggio minimo di 21/30, i candidati sono chiamati ad affrontare la terza e ultima prova selettiva per essere ammessi al percorso formativo, consistente in un colloquio su competenze normative, pedagogiche e relazionali, volte ad accertare l’attitudine del candidato all’insegnamento agli alunni disabili, la reale motivazione e la capacità di lavoro in équipe, oltre alle competenze comunicative. Superano la prova, i candidati che conseguono sempre un punteggio minimo di 21/30.
Costituzione del percorso
L’XI ciclo del TFA sostegno ha una durata complessiva di 8/9 mesi e prevede un percorso di 1.500 ore suddivise in insegnamenti teorici, laboratori e tirocinio diretto e indiretto. Al termine di tale percorso i candidati che superano tutte le prove conseguono 60 CFU (Crediti Formativi Universitari) e la specializzazione sul sostegno.
FONTI: “News istruzione” + “La Tecnica della Scuola”
ARTICOLI DI: Vincenzo Schirripa + Salvatore Pappalardo
23/5/2026
