Tra poche settimane si aprirà il periodo caldo dedicato alle immissioni in ruolo dei docenti per l’anno scolastico 2026/27. Stiamo infatti per entrare nella fase in cui, innanzitutto, avremo contezza delle cattedre destinate alle assunzioni a tempo indeterminato, e si scandiranno i vari step che porteranno alla presa di servizio il 1° settembre.
Vediamo di seguito tutte le tappe attese prossimamente.
Ruolo, il primo step: contingente e procedura ordinaria di immissioni
Il primo passaggio atteso è quello dell’autorizzazione del contingente. Il MIM, di concerto col MEF, pubblicherà il numero di cattedre destinate al ruolo per l’anno scolastico 2026/27. Il contingente indicherà il numero totale nazionale, solitamente inferiore rispetto al numero effettivo di cattedre vacanti. Se verrà seguito il trend dell’ultimo anno potrebbe essere autorizzato il 90% dei posti disponibili. Nel decreto autorizzativo saranno anche indicate le operazioni di immissioni in ruolo, con l’ordine preciso di graduatorie che verranno utilizzate per il ruolo.
Le immissioni partiranno con la procedura ordinaria, utilizzando al 50% le GAE (laddove ancora esistenti) e al 50% le GM, cioè le graduatorie di merito concorsuali. A chiusura della procedura ordinaria, sui posti residuali, si scorreranno anche gli idonei PNRR rientranti nel 30% dei posti banditi per la classe di concorso d’interesse.
Come più volte ribadito, nell’ambito della procedura ordinaria ci saranno 2 fasi:
- fase 1: scelta provincia e attribuzione della stessa;
- fase 2: scelta della sede scolastica nell’ambito della provincia assegnata e attribuzione della sede scolastica di titolarità.
La procedura straordinaria
Conclusasi la procedura ordinaria si potrà passare a quella straordinaria. Si tratta di un passaggio eventuale, fondato solo sulla presenza o meno di cattedre ancora disponibili tra quelle autorizzate dal Ministero.
In questa procedura rientrano dapprima gli elenchi regionali (in via di pubblicazione in questi giorni), a cui seguiranno, sempre se residueranno ancora posti, le GPS di prima fascia sostegno e da ultimo la minicall veloce (sempre solo per il sostegno).
Per quanto riguarda gli elenchi regionali si seguiranno le stesse fasi della procedura ordinaria (scelta provincia e scelta sede); con riferimento invece alle GPS I fascia sostegno e minicall gli aspiranti, dovranno solo scegliere la sede scolastica una volta individuati quali destinatari della nomina a tempo determinato finalizzata al ruolo.
La presa di servizio
Tutte le operazioni di immissioni in ruolo (incluse eventualmnete le assunzioni da GPS I fascia sostegno e la minicall) dovranno concludersi entro il 31 agosto. Il 1° settembre è infatti prevista la presa di servizio.
Cosa significa? Tutti i neoimmessi in ruolo dovranno presentarsi presso la sede scolastica assegnata. Si tratta dell’atto formale con cui il dipendente ufficializza l’inizio del proprio rapporto lavorativo presso una sede; dal giorno della presa di servizio decorre anche l’effettivo inizio della copertura economica e giuridica. In questa occasione gli interessati dovranno compilare una serie di documentazione che contempla, ad esempio, i dati anagrafici, l’indicazione dell’eventuale pendenza di provvedimenti penali a carico, i servizi svolti negli anni, l’iban per l’accredito degli stipendi, l’indicazione di eventuali figli a carico.
In questa occasione i neoimmessi saranno destinati dal DS ad uno specifico plesso dell’istituto scolastico di titolarità e a specifiche classi. Nel caso dei docenti di primaria il DS assegnerà anche le materie di insegnamento, o nel giorno della presa di servizio o durante il primo collegio docenti dell’anno scolastico.
FONTE: “Scuolainforma”
ARTICOLO DI: Sabrina Maestri
14/6/2026
