Alle ore 18:45 di venerdì 26 giugno Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca (MUR), ha firmato e reso pubblico il Decreto che autorizza l’avvio dell’XI ciclo TFA (Decreto n°926/2026).
30.241 posti in tutta Italia
Il cuore del decreto è la tabella dell’Allegato A, che definisce l’offerta formativa complessiva. Per questo ciclo vengono autorizzati 30.241 posti, distribuiti tra le Università italiane in base al fabbisogno rilevato per ciascun grado di istruzione. La ripartizione, resa possibile anche dal parere favorevole dei Ministeri della Pubblica Amministrazione e dell’Economia e Finanze, segue un piano triennale che prevede un totale di 90.000 posti per il triennio 2024-2027.
Ecco il dettaglio dei posti autorizzati per questo ciclo:
- Scuola dell’Infanzia: 4.553 posti
- Scuola Primaria: 11.698 posti
- Scuola Secondaria di I Grado: 4.842 posti
- Scuola Secondaria di II Grado: 9.148 posti (inaspettati!)
A livello regionale, spiccano le disponibilità maggiori in regioni ad alta densità abitativa come Lombardia (con oltre 2.600 posti tra i vari atenei), Lazio (dove si concentra il maggior numero di Università coinvolte, tra cui “La Sapienza”, “Tor Vergata”, “Roma Tre” e numerosi atenei privati) e Campania. Significativa anche l’offerta in Sicilia e Puglia, che supera i 1.500 posti ciascuna.
Il calendario degli esami
Uno degli elementi più attesi era il calendario delle prove di accesso. Il decreto ha fissato le date ufficiali, che si terranno nella mattina del mese di luglio 2026, suddivise per ordine di scuola per evitare sovrapposizioni:
- 14 luglio 2026: Prove per la Scuola dell’Infanzia
- 15 luglio 2026: Prove per la Scuola Primaria
- 16 luglio 2026: Prove per la Scuola Secondaria di I Grado
- 17 luglio 2026: Prove per la Scuola Secondaria di II Grado
Le modalità di svolgimento delle prove (test preselettivo, prove scritte/pratiche e prova orale) rimangono disciplinate dai precedenti decreti ministeriali (n. 92/2019 e n. 90/2020).
Gli Atenei, come di consueto, avranno il compito di definire gli aspetti organizzativi e didattici nei propri bandi.
Le novità: didattica a distanza e dirette ammissioni
Il decreto introduce alcune disposizioni di rilievo che mirano a rendere i percorsi più accessibili e flessibili.
- Erogazione in modalità telematica
La novità più significativa riguarda la possibilità di erogare una quota delle attività didattiche in modalità telematica. A seguito delle richieste pervenute dall’Università di Torino e dal Coordinamento dei Direttori dei Corsi, il Ministero ha concesso, in via sperimentale e in attesa di una modifica formale dell’allegato C del DM 30 settembre 2011, di svolgere fino al 20% del monte ore complessivo a distanza. Le attività di laboratorio e tirocinio, tuttavia, rimangono a frequenza obbligatoria in presenza.
- Percorsi abbreviati e dirette ammissioni
Il decreto conferma la possibilità, già prevista dalla normativa, di attivare percorsi abbreviati per i candidati in possesso di determinati requisiti. In particolare, i soggetti già in possesso di titoli di specializzazione o con specifiche competenze certificate potranno essere ammessi direttamente al corso, saltando le prove di accesso (test preselettivo, etc.) e sostenendo direttamente le prove previste dall’articolo 6 del DM 30 settembre 2011.
Inoltre, è stata ribadita la possibilità per gli Atenei di avviare i corsi in via anticipata, prima del termine della fase di selezione, ma esclusivamente per quei candidati che, ai sensi dell’art. 4, comma 4, del DM 92/2019, sono già in possesso dei titoli che danno diritto all’ammissione diretta.
Scadenze
Il decreto fissa un termine perentorio per la conclusione dei corsi di questo XI ciclo. Tutti i percorsi formativi, così come stabilito dall’art. 3, comma 3, del DM 92/2019, dovranno concludersi entro il 30 giugno 2027.
Per i candidati in possesso di titolo di studio conseguito all’estero, è prevista la possibilità di partecipare alla selezione previa presentazione del titolo secondo le norme vigenti per l’ammissione degli studenti stranieri.
Prossimi passi
Con la pubblicazione del decreto, l’attenzione si sposta ora sulle Università: gli Atenei sono chiamati a pubblicare i propri bandi di concorso, definendo nel dettaglio i criteri di ammissione, il programma delle prove, le modalità di iscrizione e l’organizzazione dei corsi.
Considerata la data delle prove, si prevede che i bandi vengano pubblicati nella prossima settimana per permettere ai candidati di prepararsi adeguatamente.
FONTE: “Orizzonte Scuola”
ARTICOLO DI: Andrea Carlino
27/6/2026
QUI LA TABELLA
con la ripartizione dei posti

