Il funzionamento del sistema di riserva dei posti nelle supplenze scolastiche per i beneficiari della Legge 68/1999, regolato dalle ordinanze ministeriali e dalle quote previste per le categorie protette, incide direttamente sull’assegnazione delle cattedre nelle graduatorie.
In particolare, il rapporto tra riserva posti scuola, punteggio GPS e algoritmo di nomina genera spesso dubbi tra i docenti. La normativa chiarisce che la riserva non equivale a una priorità assoluta nella scelta delle sedi, ma segue un meccanismo di quote dedicate.
Di seguito viene riportato un chiarimento.
Come funziona la riserva dei posti Legge 68/1999 nelle supplenze?
La riserva dei posti Legge 68/1999 nelle supplenze scuola opera attraverso una suddivisione preventiva delle disponibilità. Una quota dei posti viene destinata alle categorie protette, secondo percentuali definite dalla normativa e dagli allegati ministeriali. I candidati beneficiari non ottengono una scelta prioritaria assoluta su tutte le cattedre disponibili, ma vengono inseriti all’interno del contingente riservato. In questo modo, l’assegnazione avviene esclusivamente sui posti accantonati per legge.
Applicazione della riserva dei posti per i beneficiari della Legge 68/1999
La riserva dei posti prevista dalla Legge 12 marzo 1999, n. 68 opera in modo specifico nel sistema di conferimento delle supplenze scolastiche. L’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 all’art. 12, comma 14 stabilisce espressamente che: ‘In occasione del conferimento dei contratti di supplenza di cui al presente articolo sono disposte le riserve dei posti nei confronti delle categorie beneficiarie delle disposizioni di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68, nonché di cui agli articoli 1014 e 678 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66.’
Meccanismo di funzionamento della riserva
Il meccanismo di funzionamento della riserva non attribuisce all’avente diritto una “priorità assoluta” nella scelta di qualsiasi cattedra disponibile, bensì opera attraverso la pre assegnazione di una quota di posti riservati alle categorie protette, su cui i beneficiari vengono chiamati indipendentemente dalla posizione in graduatoria. In altri termini:
- I posti disponibili vengono suddivisi: una quota (calcolata secondo percentuali definite negli Allegati B1/B2 dell’OM 27/2026 per infanzia/primaria e secondaria) è destinata ai riservisti;
- I candidati beneficiari della L. 68/1999 vengono chiamati su tale quota riservata, a prescindere dal punteggio e dalla posizione occupata in graduatoria dagli altri candidati non riservatari;
- Per i posti non soggetti a riserva, la graduatoria si scorre nel normale ordine di punteggio.
Questo è confermato dalla giurisprudenza consolidata. La Suprema Corte di Cassazione (Sez. Un., n. 4110 del 22/02/2007,) ha affermato che i lavoratori disabili iscritti negli appositi elenchi hanno diritto alla riserva dei posti “nei limiti della complessiva quota d’obbligo e fino al cinquanta per cento dei posti messi a concorso”, e che la graduatoria ad esaurimento (e per estensione le GPS) deve essere considerata come graduatoria unica ai fini della copertura dei posti riservati.
Quanto alle proporzioni concrete: per le supplenze, la quota prevista per i riservisti N (invalidi civili, L. 68/1999) si calcola sul 50% dei soli posti annuali (al 31 agosto), ossia i posti residuati dalle operazioni di immissione in ruolo; per le riserve militari (artt. 1014 e 678 D.Lgs. 66/2010), la quota va invece ricalcolata nella misura del 30% a partire dalle cattedre disponibili in organico di fatto (sino al 30 giugno).
Quote riservate, algoritmo e criteri di assegnazione
Il beneficiario L. 68/1999 non sceglie liberamente qualunque cattedra con assoluta priorità, ma viene indicato come destinatario dei posti riservati alla sua categoria. Può quindi accadere che un candidato con punteggio inferiore ottenga una nomina prima di un candidato con punteggio superiore, ma solo nell’ambito del contingente riservato.
Sui posti non riservati, la graduatoria opera normalmente per punteggio. Trattandosi di dati sensibili, nelle graduatorie GPS e nei bollettini di nomina le riserve non vengono riportate accanto ai nominativi dei candidati interessati.
FONTE: “Scuolainforma”
ARTICOLO DI: Claudia Scalia
5/7/2026
