Sostegno, percorsi INDIRE e algoritmo delle supplenze. Sono tre temi che stanno accompagnando l’estate della scuola e che interessano migliaia di docenti impegnati tra immissioni in ruolo e assegnazione degli incarichi a tempo determinato per il prossimo anno scolastico 2026/27.
Il numero ridotto di posti disponibili per le assunzioni dalla prima fascia GPS sostegno, l’ipotesi di un terzo ciclo dei percorsi INDIRE e le modifiche introdotte all’algoritmo delle supplenze continuano ad alimentare interrogativi e confronti.
Per fare il punto su queste questioni, abbiamo intervistato il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Vito Carlo Castellana, che ha analizzato quelle che sono le principali criticità del sistema: dalla carenza di posti in organico di diritto sul sostegno al rischio di creare nuove aspettative senza reali prospettive occupazionali, fino ai limiti strutturali dell’algoritmo utilizzato per l’assegnazione delle supplenze. Un confronto che offre il punto di vista del Sindacato su alcuni dei dossier più seguiti dai docenti in queste settimane.
Specializzazione sostegno, percorsi INDIRE e algoritmo supplenze: intervista al coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Vito Carlo Castellana
1) Cosa ne pensa della situazione relativa al numero esiguo di cattedre su sostegno ADSS a disposizione per le assunzioni da I fascia GPS e per la mini call?
“Ritengo che sulla ADSS ci sia stata una grande speculazione da parte degli enti di formazione, delle università e di tutto un sistema che ha creato, di fatto, economia attorno a questo tema, perché sono stati aperti troppi canali di specializzazione sul sostegno rispetto a quelle che erano le reali esigenze. In più – aggiunge il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti – c’è un altro problema: sono ancora troppi i posti in deroga, che dovrebbero, invece, essere convertiti al più presto in posti di organico di diritto per garantire la continuità didattica. Nel momento in cui questi posti saranno trasformati in organico di diritto, noi avremo finalmente continuità didattica e, soprattutto, una migliore qualità dell’insegnamento“.
2) Qual è la posizione della Gilda in merito al possibile avvio del terzo ciclo di percorsi INDIRE?
“Sul terzo ciclo dei percorsi INDIRE, diciamo che bisogna porre estrema attenzione, perché il rischio è quello di inflazionare il sistema, creando un precariato, ma, peggio ancora, false speranze. Il precariato, fino ad ora, si è comunque basato su un lavoro, anche se non stabile. Qui, invece, il rischio è che si diano specializzazioni sul sostegno e che nessuno lavori. È una cosa veramente grave, che uno Stato e una politica consapevole, che guardi al futuro, dovrebbero prevenire”.
3) Secondo Lei, le correzioni apportate all’algoritmo riusciranno finalmente a scongiurare le anomalie riscontrate negli ultimi anni nella procedura di attribuzione degli incarichi di supplenza?
