Partono le operazioni per le immissioni in ruolo da prima fascia GPS sostegno .
Dopo la chiusura delle domande per la scelta delle 150 preferenze, gli Uffici scolastici regionali stanno infatti per avviare le assegnazioni delle sedi sui posti rimasti vacanti.
La procedura coinvolge migliaia di aspiranti docenti specializzati, con l’individuazione della sede e l’accettazione dell’incarico. Particolare attenzione va riservata ai tempi di risposta e alle conseguenze previste in caso di rinuncia.
Nomina in ruolo da GPS sostegno: chi partecipa e come avvengono le assegnazioni
Possono essere destinatari della procedura assunzionale i docenti inseriti nella GPS di prima fascia sostegno che, entro il termine del 29 luglio alle ore 14, hanno richiesto la partecipazione alla nomina in ruolo nell’apposita sezione della domanda per le 150 preferenze. Le modalità operative sono disciplinate dalla circolare ministeriale sulle supplenze n. 11814 del 6 maggio 2026. Le assegnazioni prenderanno il via domani, 31 luglio: gli scorrimenti delle graduatorie proseguiranno fino al 13 agosto, così da consentire la copertura dei posti che dovessero liberarsi a seguito di eventuali rinunce.
Prima dell’avvio della procedura, gli Uffici scolastici regionali pubblicano il numero dei posti disponibili nelle singole istituzioni scolastiche, distinguendo le diverse tipologie. Successivamente, entrerà in funzione l’algoritmo ministeriale, che esamina ogni aspirante seguendo rigorosamente l’ordine della graduatoria e le preferenze indicate nella domanda.
Come lavora l’algoritmo e l’ordine delle preferenze sintetiche
L’algoritmo assegnerà le sedi rispettando la posizione occupata dall’aspirante nella GPS e l’ordine delle preferenze espresse dal candidato. Nel caso in cui siano state inserite preferenze sintetiche (Comune o Distretto), le scuole comprese in quell’ambito verranno esaminate secondo l’ordine alfanumerico crescente del codice meccanografico. Per questo motivo, la scelta tra preferenze analitiche e sintetiche può risultare molto importante ai fini dell’esito finale della procedura. Al termine delle elaborazioni, gli USR pubblicheranno gli esiti sui rispettivi siti istituzionali e invieranno la comunicazione ai candidati attraverso l’area riservata del sistema informativo.
Cinque giorni per accettare la sede: cosa succede se l’aspirante rinuncia
I docenti che riceveranno una proposta di assunzione avranno cinque giorni di tempo per accettare la sede assegnata. L’accettazione dovrà essere effettuata esclusivamente tramite la funzione dedicata presente nel sistema informativo, raggiungibile dal link contenuto nella comunicazione ufficiale inviata all’interessato e pubblicata dall’Ufficio scolastico competente. Non saranno prese in considerazione comunicazioni trasmesse con modalità differenti. La mancata risposta entro il termine previsto equivale a una rinuncia, con conseguente perdita dell’incarico assegnato. Le conseguenze non riguardano soltanto la nomina in ruolo. Sia chi rifiuta la sede sia chi la accetterà non potrà successivamente partecipare all’attribuzione delle supplenze per l’anno scolastico 2026/27, comprese quelle conferite tramite interpello o attraverso la procedura di conferma sul posto di sostegno.
Mini call veloce: chi potrà partecipare dopo il 14 agosto
Terminata la fase provinciale, potrà essere avviata la mini call veloce, destinata alla copertura degli eventuali posti ancora disponibili. Potranno presentare domanda i docenti che:
- hanno richiesto la nomina in ruolo da GPS nella propria provincia;
- non hanno ricevuto alcuna proposta di assunzione;
- non risultano rinunciatari.
L’elenco dei posti residui destinati all’eventuale mini call veloce sarà reso noto entro le ore 10 del 14 agosto, consentendo così agli aspiranti interessati di valutare la possibilità di concorrere per i posti rimasti vacanti in altre province.
FONTE: “Scuolainforma”
ARTICOLO DI: Luigi Rovelli
30/7/2026
