E’ on line il numero di gennaio della rivista Professione docente del sindacato Gilda
Rino Di Meglio
in Uscire dalla soggezione si può, enumera tutti gli elementi non certo secondari che affliggono ormai la condizione degli insegnanti nella scuola. E’ vero, egli ci dice, che una cappa opprime la condizione scolastica ma è vero anche che l’azione sindacale, della Gilda, ha ottenuto diversi risultati positivi, passi che uno dopo l’altro stanno modificando un impianto normativo distruttivo. Questi risultati devono rinnovare la fiducia dei docenti e spingerli ad un impegno rinvigorito per uscire dalla soggezione.
Effettivamente, come abbiamo mostrato anche nei precedenti numeri del giornale, l’azione sindacale e professionale della Gilda ha mostrato la sua utilità. Parliamo di risultati non secondari che abbiamo presentato e presentiamo senza i toni trionfalistici e rumorosi che caratterizzano una propaganda politica demagogica e insincera, ma semplicemente con i nudi e semplici fatti.
Ester Trevisan
La storia, intanto, e il ripristino delle tracce di questa disciplina nell’esame di Maturità. , pag. 20, Cronaca di una vittoria auspicata, ripercorre il cammino di protesta e di proposta della Gilda contro la decisione di eliminare dalla prova scritta dell’esame di Stato la possibilità di trattare un argomento storico.Ebbene, il Ministro della Pubblica Istruzione, dopo aver partecipato al Convegno del 5 ottobre, organizzato dalla Gilda,ha riportato la procedura alle norme precedenti, reintroducendo le tracce di storia e abolendo la “lotteria” delle tre buste, contro cui la Gilda aveva protestato. Ancora la storia, con due riflessioni di storici di vaglia: Adolfo Scotto di Luzio, pag. 8, A margine di una discussione sull’importanza di insegnare la storia e Giovanni De Luna, pag. 9, Il web e la sfida insidiosa alla storia.
Fabrizio Reberschegg
Poi, l’ottimo successo, condiviso con l’azione sindacale congiunta, di un Contratto per la Formazione dei docenti che ripristina la centralità del Collegio dei docenti su questa materia. L’utilità dell’azione sindacale è anche e soprattutto nella critica, costante, rigorosa e mai pregiudiziale e di parte. Mai la Gilda ha avuto Governi amici a cui abbia risparmiato critiche, sempre ha evidenziato a tutti scelte sbagliate dimostrando, nel merito, come quelle scelte fossero lesive della funzione istituzionale della scuola.
Ecco dunque, in questo numero, un inserto, Scuola così non va!, dove vengono analizzati non solo alcuni punti ricorrenti della visione di una scuola” nuova”: Giovanni Carosotti, pag. I, scrive su Le soft skills, una storia vecchia; Danilo Falsoni, pag. IV, Sulla didattica delle competenze, per una rivalutazione della conoscenza; ma anche il
testo sull’Educazione civica nella scuola, pag. II e III, Ridare dignità alla politica contro la falsa idea della cittadinanza digitale, da parte di Maurizio Viroli, il quale con l’acribia della sua alta competenza, ne evidenzia incongruenze, illogicità, veri e propri errori.
Critiche sono anche quelle di Gianluigi Dotti, pag. 5, Le buone intenzioni non bastano, sull’esame del Documento di Economia e Finanza che non riserva investimenti aggiuntivi alla scuola;
di Alberto Dainese, pag. 13, ”Non lasciare indietro nessuno”: due modi d’intenderla, un’acuta analisi sul
modo attuale di trattare i casi problematici a scuola;
di Rocco Antonio Nucera, pag.12, Diritto all’istruzione democratica e meritocratica, un invito deciso a ripristinare la qualità della nostra democrazia, intervenendo su un sistema scolastico che produce ignoranza e non cultura;
di Fabrizio Reberschegg, pag. 7, che analizza il disastro annunciato degli Istituti professionali;
Imparare lavorando, e imparare a lavorare; di Sergio Torcinovich, pag 19;
poi le informazioni, anche queste necessarie e utilissime: Antonio Antonazzo, pag. 3, continua l’informazione precisa e sintetica del Decreto che dovrebbe chiudere la questione del precariato, Intese per decreto; Rosario Cutrupia, nel suo tradizionale appuntamento, riformula con accurata precisione, il dossier sul pensionamento, pagg. 10-11, Quando e come andare in pensione (e con quanto).
E tanto altro

