
E’ stato firmato dal Ministro Fedeli il decreto Miur riguardante il concorso docenti 2018 abilitati. Il provvedimento dovrà ora essere registrato dalla Corte dei conti e, subito dopo, il Ministero emanerà il bando per la presentazione delle domande di partecipazione.
Fra le ultime novità, il Ministero ha recepito immediatamente la sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittimo l’articolo 1, comma 110 della riforma ‘Buona scuola’, e di conseguenza un articolo del decreto legislativo dello scorso aprile, nel punto in cui escludono dalla partecipazione ai concorsi pubblici per il reclutamento del personale docente gli insegnanti già assunti con contratto a tempo indeterminato nelle scuole statali.
Al concorso potranno partecipare anche i diplomati ITP, che oltre ad avere la possibilità di partecipazione al concorso per posti comuni solo se iscritti nelle graduatorie ad esaurimento oppure se inclusi nelle graduatorie di istituto di II fascia, questi potranno accedere al concorso per il sostegno se, oltre all’inclusione nelle GaE o nelle GI di seconda fascia di istituto, avranno anche la specializzazione sul sostegno, ovviamente, riferito allo stesso grado di istruzione delle graduatorie in cui sono iscritti.
Il decreto firmato ieri, conferma le anticipazioni date in precedenza, ovvero il concorso per gli abilitati verterà su un’unica prova orale di natura didattico-metodologica, che sarà “una lezione simulata preceduta da un’illustrazione delle scelte didattiche e metodologiche in relazione ai contenuti disciplinari indicati dalla commissione”.
– Per la valutazione della prova orale e dei titoli, la Commissione ha a disposizione un punteggio massimo pari rispettivamente a 40 punti e a 60 punti. La prova orale non prevede un punteggio minimo.
I criteri della valutazione titoli, saranno:
– Per la valutazione della prova orale e dei titoli, la Commissione ha a disposizione un punteggio massimo pari rispettivamente a 40 punti e a 60 punti. La prova orale non prevede un punteggio minimo.
– La Commissione assegna alla valutazione, nell’ambito della prova orale, della capacità di comprensione e conversazione nella lingua straniera, un punteggio massimo di 3 punti quale quota parte dei 40 disponibili.
– La Commissione assegna alla valutazione, nell’ambito della prova orale, delle competenze nell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione o nelle tecnologie normalmente in uso presso le istituzioni scolastiche, un punteggio massimo di 3 punti quale quota parte dei 40 disponibili.
– La Commissione assegna ai titoli culturali e professionali un punteggio massimo di 60 punti,
– La commissione giudicatrice, valutata la prova orale e i titoli, procede alla compilazione della graduatoria regionale di merito.
I candidati concorreranno alle selezioni scegliendo un’unica regione e accederanno alle selezioni tramite una sola richiesta telematica dove indicheranno, oltre la regione, anche le classi di concorso per cui intendono partecipare.
Quindi si ricorda che “l’ammissione al predetto percorso comporta la cancellazione da tutte le graduatorie di merito regionali, nonché da tutte le graduatorie ad esaurimento e di istituto, per ogni classe di concorso e tipologia di posto”.
Inoltre, “per le classi di concorso alle quali partecipi un numero esiguo di candidati è possibile disporre l’aggregazione territoriale delle procedure, ferma restando l’approvazione di graduatorie distinte per ciascuna regione”.
Fonte: La Tecnica della Scuola
Concorso scuola 2018: come verranno valutati i titoli e la prova orale
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