
Molti insegnanti, assistenti amministrativi, dirigenti e collaboratori scolastici si stanno chiedendo in questi giorni se per loro potrà valere anche l’anno 2019 per raggiungere la fatidica Quota 100. Questo perché nell’ultima versione del decreto arrivata ai mass media – fino all’ultimo sono possibili modifiche – recava l’indicazione che “per il personale del comparto Scuola ad Afam si applicano le disposizioni di cui all’articolo 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449”.
Il riferimento è ad una legge che recitava che “per il personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno”.
Se quel comma non è stato sottratto o modificato all’ultimo momento, significa che per raggiungere il doppio requisito – età anagrafica minima e contributi da considerare nel “montante” dei 38 anni – solo per i docenti, il personale Ata e i dirigenti scolastici varrà tutto il 2019.
Se dovesse restare questa formulazione, solo per il personale della scuola sarà possibile arrivare ai 38 anni di contribuzione con i 4 mesi che vanno da settembre 2019 alla fine dell’anno, anche se il lavoratore andrà già in pensione il 1° settembre. IQuesta agevolazione non vale per gli altri dipendenti dello Stato. Potranno andare in pensione il 1° agosto 2019, ma a patto di avere i requisiti entro la data di entrata in vigore del decreto sulla Quota 100. Successivamente, gli statali conseguiranno “il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi sei mesi dalla data di maturazione dei requisiti stessi”.
Per essere certi di considerare anche il periodo settembre-dicembre 2019 bisognerà aspettare il testo approvato del decreto quota 100 e le indicazioni del Miur e dell’Inps. Dovrebbero arrivare presto visto che il personale della scuola che intende avvalersi della Quota 100 dovrà presentare la domanda di pensionamento entro il termine del 28 febbraio.