
E’ slittato di qualche ora , ma è previsto per stamattina il” debutto ” dell’emendamento all’art. 10 del Disegno di Legge As 989″ Semplificazioni”che prevede per i docenti una permanenza di cinque anni nella stessa scuola . Indica che il vincolo ” di cui all’art. 13 comma 3, terzo periodo, del decreto Legislativo 13 Aprile 2017 n.59, come modificato dalla lLegge 30 Dicembre 2018 n.145 ( 5 anni ) si applica al personale docente ed educativo di ogni ordine e grado di istruzione, qualunque sia la procedura utilizzata per il reclutamento “.
La norma , quindi , semplifica e prevede un vincolo ” generale di permanenza minima di 5 anni nella sede, tipologia di posto e classe di concorso.
Nella relazione si legge che si raggiunge lo scopo di garantire la continuità didattica a favore degli studenti .
Si precisa oltretutto che , in base all’art. 40 comma 1 del decreto Legislativo 165 del 2001 ( decreto Brunetta ) ” i contratti collettivi integrativi di mobilità del personale scolastico potranno disciplinare in maniera più dettagliata la materia , purché nel rispetto dei vincoli introdotti al presente comma “.
Questo conferma la valenza generale del vincolo che non terrebbe conto del contratto da poco sottoscritto sulla mobilità , fatto che mette in agitazione i sindacati . Ma la maggioranza governativa, in particolare la Lega ritiene la lunga permanenza nella stessa scuola uno dei ” cavalli di battaglia “.
Si prevede anche la retribuzione per la presidenza delle commissioni degli esami di terza media, fissando il tetto di spesa di 7,1 milioni di euro a decorrere dal 2019 .