
Il prossimo esame di Maturità presenterà diverse novità. Non verranno però toccate né la struttura delle commissioni – che saranno sempre composte da tre commissari interni, tre esterni, più un presidente anche esso esterno all’istituto – né i compensi che verranno erogati ai componenti della commissioni. Continueranno ad essere fermi alle somme decise nel lontano 2007.
Sono previste novità a livello dei criteri di nomina e dei requisiti per fare parte delle commissioni che dovrebbero essere definite da un’ordinanza ministeriale che è prevista per il messe di febbraio del 2019. Il decreto dovrebbe definire, tra le altre cose, anche specifiche azioni formative per il corretto svolgimento della funzione di presidente.