
Il decreto su quota 100 e reddito di cittadinanza (produce già gli effetti di legge anche se deve ancora essere convertito) stabilisce che la prescrizione quinquennale dei contributi per i dipendenti pubblici venga posticipata al 31 dicembre 2021. Il riferimento alla prescrizione dei contributi Inps è contenuto nell’articolo 19: “Per i rapporti di lavoro subordinato con le amministrazioni pubbliche di cui al Dlgs n. 165/2001, i termini di prescrizione dei commi 9 e 10, riferiti agli obblighi relativi alle contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria afferenti ai periodi di competenza fino al 31 dicembre 2014 non si applicano fino al 31 dicembre 2021, fatti salvi gli effetti di provvedimenti giurisdizionali passati in giudicato”.
Quello che viene previsto dal decreto aggiunge un anno di proroga a quanto previsto dall’Inps: con la circolare n. 117 dell’11 dicembre 2018, l’Ente di previdenza ha già prorogato il termine della prescrizione dei contributi Inps per i dipendenti pubblici al 1° gennaio 2021.
Una ragione di più per verificare la propria posizione assicurativa. Si può accedere autonomamente all’estratto conto contriburivo sul sito dell’Inps (tramite Pin o Spid) oppure tramite patronato.