
Il nostro contratto collettivo – come quasi tutti saprete – è scaduto alla fine dell’anno passato (e per ora non si parla di rinnovo). Cosa vuol dire per i nostri stipendi? Poco o nulla. La legge di bilancio ha stanziato l’indennità di vacanza contrattuale, una voce retributiva che viene prevista quando tarda ad arrivare il rinnovo di un contratto collettivo.
Il suo valore è calcolato in percentuale su una parte delle voci stipendiali (pari a circa 25.000 euro l’anno), ed è pari allo 0,42% di tal (per il periodo che va da aprile a giugno), e dello 0,7% dal mese di luglio. Tradotto in cifre più comprensibili per il grande pubblico si tratta di un aumento di 8 euro (in media) da aprile a giugno, che salirebbero a 13-14 euro da luglio.
Una miseria.