
Dal discorso del Presidente della Repubblica :
.«La mobilità sociale oggi è arenata: la scuola può farla ripartire, arrecando giustizia e sviluppo». Rischiamo, insomma, una generazione perduta, e per neutralizzare questo pericolo bisogna reagire subito con un grande piano d’interventi .”
«Investire nella scuola è la scelta più produttiva sia per le istituzioni sia per le famiglie. Accresce il capitale sociale del Paese. Rinunciare alla formazione, o vivere la scuola senza impegno, è spesso l’anticamera dell’emarginazione, della povertà, talvolta dell’illegalità»
«La scuola è una speranza, sempre e ovunque. Rappresenta la finestra di opportunità per il futuro di ciascun giovane. Compito della Repubblica è garantirla costantemente. Dobbiamo renderla più forte ed efficace».
«La scuola e la famiglia devono parlarsi, incontrarsi, collaborare tra loro. Perché una società aggressiva, attraversata dal risentimento, orientata a esaltare l’interesse individuale a scapito della comunità, rischia di accentuare le fratture tra insegnanti e genitori». il «carattere universale e la visione unitaria dell’impegno educativo costituiscono gli anticorpi dell’omologazione e della prepotenza».
Ed è «per questo che non possiamo rassegnarci a discriminazioni che derivano da diversità di ceti sociali o da svantaggiate condizioni economiche».