
Alla cortese attenzione
del Sindaco di Genova Marco Bucci
dell’Assessore alle politiche culturali, politiche dell’istruzione, politiche per i giovani Barbara Grosso
del presidente del Porto Antico S.p.a. Mauro Ferrando
p.c. Direttore Generale U.S.R. Liguria Ettore Acerra
Abbiamo appreso con preoccupazione che il Comune di Genova sta valutando di riservare il IV modulo della Biblioteca Internazionale per Ragazzi De Amicis ad altra destinazione d’uso.
Tale modulo ha rappresentato, nel corso degli anni, per molte associazioni, scuole, corsi universitari, enti di formazione e liberi cittadini un punto di riferimento nevralgico per attività educative, laboratoriali e formative. È luogo di incontro, studio e approfondimento per numerosissimi insegnanti e studenti genovesi e non solo.
Siamo altrettanto preoccupati della proposta di ricollocazione degli spazi e dei materiali in altro luogo diverso da quello in cui si trovano ora.
Il pensiero di una Biblioteca polifunzionale, come nel progetto originale dell’Architetto Franchini, ha significato mettere in relazione in maniera trasversale e gratuita giovani, adulti, bambini e famiglie.
In questo momento storico in cui è stato interdetto l’accesso a molte attività didattiche ed educative, ci saremmo aspettati uno sguardo più attento e lungimirante verso le giovani generazioni, attraverso investimenti e valorizzazione di risorse cittadine come quelle della Biblioteca De Amicis, anziché una ulteriore scelta politica volta a ridimensionare spazi non solo fisici ma luoghi di crescita culturale e sociale.
Riteniamo importante che il Comune ritorni sulle proprie scelte, ascoltando e tenendo in considerazione le voci plurali che in questi giorni si stanno esprimendo per chiedere la tutela e l’integrità di un polo formativo, culturale e sociale pubblico, aperto e condiviso.
