
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera.
Genova, 6 maggio 2021
Come docenti della scuola secondaria di primo grado dell’IC Albaro di Genova scriviamo la presente per segnalare quanto accaduto nella campagna vaccinale in corso nella nostra Regione.
Ognuna di noi nel mese di aprile ha ricevuto un messaggio privato con il quale ci era comunicato che: “su indicazioni ministeriali sospeso primo vacc COVID19 T..…del 21/04/2021 ID10000…..”. Questa comunicazione faceva seguito a precedenti prenotazioni (la prima del 25 marzo) e sospensioni dei nostri medici di famiglia annullate dalle ASL competenti senza alcun preavviso e soprattutto senza alcuna valutazione delle implicazioni del nostro lavoro.
Risultato di tutto questo è che nessuna di noi è ad oggi vaccinata, pur essendo in presenza in classe dal 14 settembre, e che per ottenere questo risultato dovremo attendere che si aprano le prenotazioni previste per la nostra rispettiva fascia di età.
La nostra non è una rivendicazione corporativa: tra noi c’è chi, insegnando tecnologia, lingue straniere e sostegno si trova ad avere fino a nove classi da seguire e quindi ad essere insegnante di non meno di 210 alunni di età compresa tra gli undici e i quattordici anni che incontra ogni settimana. Ovviamente nel contatto con i nostri studenti si segue ogni possibile precauzione, ma c’è chi sembra non vedere il rischio a cui siamo esposte quotidianamente, quale fattore di rischio siamo e quante occasioni di contagio attivo o passivo implichi il nostro lavoro in assenza di una doverosa campagna di precauzione. Tutti i giorni siamo a contatto con alunni fragili, che devono essere tutelati non soltanto per la comunità scolastica, ma per tutta la rete che li supporta in tutte le loro attività.
La scelta di non completare l’immunizzazione del corpo docente espone i nostri ed i vostri figli a quotidiani rischi e fattori di contagio che soltanto un sollecito completamento della campagna avrebbe potuto evitare.
Non averlo fatto implica una grave responsabilità.
Per parte nostra continueremo a svolgere il nostro lavoro, in presenza fino alla fine di giugno, sempre meno tutelato ed apprezzato, difendendo il diritto alla salute di ciascuno di noi e soprattutto dei nostri alunni e delle loro famiglie.
Chiediamo pertanto di completare la vaccinazione del corpo docente delle nostre scuole il prima possibile.
