
L’avvocato sta continuando a macinare (e vincere) i ricorsi per la carta docente (e non solo). Chi ha vinto il ricorso viene avvertito via mail.
L’avvocato provvede anche ad inviare un messaggio che dovrebbe essere più o meno questo:
Buongiorno,
il Ministero – MIM – sta per procedere al pagamento delle spese legali liquidate nella sentenza vittoriosa ottenuta e mi chiede:
1) per semplificare e sveltire i pagamenti, l’invio di una sua dichiarazione firmata (allego il modulo) in cui lei chiede di pagare direttamente a me la somma relativa alle spese legali liquidate dal Giudice;
2) in alternativa a quanto sopra, l’invio delle sue coordinate bancarie (IBAN, nome della banca e indirizzo della filiale) + i suoi dati (nome, cognome, codice fiscale – che ho già – e la residenza attuale). In questo caso il MIM farà a lei il bonifico relativo alle spese legali addossate dal Giudice al MIM e lei dovrà poi girare a me la somma ricevuta, come d’accordo.
La scelta relativa alla modalità di pagamento delle spese legali, non avrà ovviamente alcuna conseguenza sul successivo pagamento delle somme dovute a lei.
Si rammenta che le somme dovute a titolo di “Carta docente” verranno prima o poi accreditate sulla relativa pagina on line del MIM, cui potrà accedere con SPID (una volta che verrà creata dal MIM); sino a che il MIM non procederà in tal senso lei non potrà accedere alla suddetta pagina.
Le somme eventualmente dovuteLe a titolo di “Retribuzione professionale docente” o ad altro titolo verranno invece pagate (da altro ufficio del MIM) sul suo conto corrente.
IL MIM è ritardatario nel caricare le somme dovute sulla pagina on line della Carta docente come anche nel pagare le altre somme spettanti per sentenza.
Stiamo depositando in merito alcuni ricorsi “per ottemperanza” al TAR, unico procedimento giudiziario possibile in questi casi, sperando che si sblocchi la situazione per tutti.
In caso contrario, perdurando l’inadempimento del MIM, la contatteremo per procedere con l’ottemperanza anche per lei se vorrà e per tutti gli altri.
Le chiedo quindi cortesemente di compilare e firmare la dichiarazione allegata (il numero di sentenza ove non lo rammentasse lo aggiungo poi io) e rispedirmela via e mail unitamente a copia del suo documento di identità in modo che possa inviarla al MIM.
In alternativa le chiedo di comunicarmi al sua attuale residenza e le sue coordinate bancarie come sopra elencate; io le comunicherò al MIM, il MIM pagherà quanto dovuto a titolo di spese legali sul suo conto corrente e quando le arriverà il bonifico chiedo cortesemente di comunicarmelo in modo che io possa inviarle le mie coordinate bancarie su cui girare la somma da lei ricevuta per spese legali.
Cordiali saluti
Avv. Paolo Languasco
Si prega di fare quanto richiesto dall’avvocato il più velocemente possibile, ovvero inviare il proprio Iban oppure inviare la dichiarazione firmata allegata al messaggio.
L’avvocato non vi chiede di pagare qualcosa. Il ministero, oltre a pagare per la vostra carta docente, dovrà pagare anche gli avvocati, e per velocizzare la procedura gli avvocati vi chiedono di ricevere voi il bonifico per tale somma oppure firmare una dichiarazione in cui chiedete di pagare direttamente agli avvocati la somma relativa alle spese legali.
In un caso come nell’altro, le spese legali non sono somme che spettano a voi, ma agli avvocati. Quanto otterrete con la Carta Docente vi verrà accreditato sulla relativa pagina con tempi che oggi non possiamo quantificare.