Stamattina mentre andavo a scuola, ho risposto via Whatsapp ad una iscritta che mi ha citato questo post apparso su Orizzonte Scuola. Visto che mi aspetto che altri possano ripetermi le stesse domande. Ho deciso di scrivere qui una risposta che possa valere per tutti quelli che potranno contattarci su questo tema.
Spiegare bene le cose
Nel post/articolo si scrive “il governo prevede un indennizzo da 4 a 24 mesi per i lavoratori della Pubblica Amministrazione che hanno subito l’abuso dei contratti a termine”. Il post/articolo non specifica quali lavoratori possano essere riguardati da questa situazione. Un po’ più di chiarezza arriva da altro posto in cui si fa riferimento ai precari “che possono rivendicare il diritto al risarcimento se dimostrano di aver lavorato su posto vacante”.
Cosa vuol dire? Per poter chiedere un risarcimento allo Stato per abuso di contratti a termine non basta avere più di tre anni di precariato nella scuola con contratti al 30 giugno per ottenere una sentenza positiva.
Chi può fare ricorso per abuso di contratti a termine?
Posso fare ricorso se sono ancora precario e ho almeno quattri anni di contratti al 31 agosto. Questo significa che devo avere quattro o più contratti annuali a cui posso eventualmente aggiungere altri contratti al 30 giugno. Chi si trova in questa situazione può fare ricorso con noi. Per farlo bisogna essere iscritti alla Gilda. Non si paga nulla eccettuati i bolli che bisogna versare allo Stato per la causa. Sono soggetti alla tassa i ricorrenti nel caso in cui il loro nucleo familiare supera i 38.000 euro di reddito lordo (il riferimento non è l’ISEE ma i redditi lordi effettivamente percepiti nell’anno precedente a quello in cui si presenta la causa).
