Close Menu
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • DOVE SIAMO – sedi a Genova e provincia
  • DOVE SIAMO – altre sedi provinciali
  • CONVENZIONI
  • ISCRIZIONE DOCENTI
  • ISCRIZIONE ATA
  • CONTATTI
Facebook Instagram YouTube WhatsApp
Facebook Instagram YouTube WhatsApp
Newsletter
Gilda Liguria
ISCRIZIONE DOCENTI ISCRIZIONE ATA
  • Home
  • Chi Siamo
  • Dove siamo: sedi a Genova e provincia
  • Dove siamo: altre sedi provinciali
  • Convenzioni
  • Contatti
Gilda Liguria
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • Dove siamo: sedi a Genova e provincia
  • Dove siamo: altre sedi provinciali
  • Convenzioni
  • Privacy Policy
  • Informativa privacy iscritti Gilda
  • CONTATTI
Home»Notizie generali»REGISTRO ELETTRONICO : FLOP ! !
Notizie generali

REGISTRO ELETTRONICO : FLOP ! !

adminINSBy adminINSFebbraio 5, 2018Nessun commento5 Minuti di Lettura
Facebook WhatsApp Telegram Twitter LinkedIn Email
CONDIVIDI
Facebook WhatsApp Telegram LinkedIn Email

I docenti usano i loro strumenti per compilare il registro elettronico, strumento che non ha migliorato quasi per niente il rapporto con genitori e alunni e in molte scuole ancora viene affiancato al registro cartaceo. Inoltre, nella maggioranza dei casi, il registro elettronico è stato approvato dagli organi collegiali. Stiamo parlando della sintesi dei dati riferiti alla rilevazione proposta da La Tecnica della Scuola ai propri lettori sul registro elettronico. Complessivamente, hanno risposto al questionario quasi 1500 lettori.
Vediamo nello specifico cosa hanno risposto i docenti ai quattro quesiti.

Alunni e genitori sempre più lontani dai docenti

Per quanto riguarda il primo quesito, il risultato è piuttosto netto e incontrovertibile: per l’81,5% dei docenti il registro elettronico non ha portato alcun miglioramento nel rapporto con alunni e genitori, contro un modesto 18,5%. Questo dato, purtroppo, rileva come lo strumento che avrebbe dovuto avvicinare la scuola e le famiglie in realtà non ha funzionato per niente. Probabilmente, fra le varie motivazioni, si possono collegare le altre problematiche presenti nel questionario, ma bisogna riflettere sul fatto che per i docenti lo strumento al momento è insoddisfacente da questo punto di vista.

Doppio lavoro per i docenti: compilazione cartacea e digitale. Ma non per molto, forse

Il secondo quesito, invece, vede un risultato chiaro ma più equilibrato: il 54,1% dei docenti che hanno risposto al questionario dicono di non utilizzare più il registro cartaceo dopo la diffusione nella propria scuola del digitale. Risultato sicuramente chiaro, ma non netto, dato che invece, per il 45,9% degli insegnanti intervenuti, all’adozione del registro elettronico è stato mantenuta la vecchia copia cartacea, portando ad un “seccante” doppio lavoro, ritenuto inutile.

Tuttavia, fa ben sperare tale percentuale perché è probabile (ci auguriamo) che lentamente il registro cartaceo verrà sempre più abbandonato in favore di quello elettronico, sempre che vengano risolti i problemi portati anche da questa rilevazione.

Gli organi collegiali approvano il registro elettronico

Altro dato netto è quello relativo al terzo quesito, ovvero nel 66,8% dei casi l’adozione del registro elettronico è avvenuta in seguito all’approvazione da parte degli organi collegiali, contro il 33,2% che invece ha adottato il registro elettronico senza approvazione di alcun organo.
Tale risultato dimostra come la prassi comune sia quella di approvare con il consenso “democratico” degli organi collegiali, uno strumento che, ricordiamo, non è obbligatorio.

La compilazione con il tablet o lo smartphone dei docenti

L’aspetto maggiormente critico emerso dal questionario è però quello relativo all’uso dei dispositivi dei docenti per compilare il registro elettronico. Infatti, il 79,2% degli insegnanti che hanno risposto al questionario riferisce di utilizzare il proprio smartphone o tablet per compilare il registro elettronico, contro il 20,8% che invece lavora secondo la normativa. Infatti, ricordiamo che nessun insegnante può essere obbligato a utilizzare i propri strumenti per la compilazione degli atti della scuola, come il registro elettronico. Infatti, nel caso di adozione dello strumento, la scuola si impegna a garantire la strumentazione idonea per il personale, quindi predisporre l’acquisto di tablet, pc e connessione a internet, in modo da consentire a tutti, in tempo reale, l’utilizzo dello strumento e senza dover chiedere al personale stesso l’uso dei propri dispositivi.

I risultati di questo questionario sono in linea con le varie segnalazioni ricevute negli ultimi anni e con i commenti apparsi sulla nostra pagina Facebook. A tal proposito, abbiamo già riportato alcuni pareri qualche giorno fa, dove si evidenziavano, effettivamente, i problemi legati alle connessioni internet lente nelle scuole, oltre a strumentazioni in molti casi obsolete e malfunzionanti: “Computer obsoleti, internet lento. E’ solo una presa in giro”, “Connessione lenta, pertanto spesso e volentieri non si riesce ad ottemperare a tutti gli obblighi previsti in tempo reale. Ciò, diminuisce di molto il tempo a disposizione del docente per la propria personale lezione”, “Non abbiamo pc per noi. Dobbiamo usare quello personale. Se si guasta sono problemi nostri e noi precari non abbiamo neanche il contributo dei 500 euro. Meglio il cartaceo”.

Di conseguenza, capita frequentemente, che i docenti debbano utilizzare i propri strumenti e le proprie connessioni per aggiornare in tempo reale i voti o le assenze, o per parlare con i genitori in merito al rendimento dei propri figli: “Quando hai i colloqui, difficilmente hai un pc a disposizione. Quindi o ti porti un tablet personale o devi aver preparato prima delle stampe del registro”.

Tirando le somme di questi dati, possiamo dire che il registro elettronico al momento non è riuscito ad adempiere le funzioni per cui era stato concepito per le scuole.

Inoltre la normativa di riferimento poco chiara e incompiuta, lascia spesso fin troppo arbitrio ai singoli istituti, generando scontri fra il personale e la dirigenza, oltre che, come nel caso del registro sia elettronico sia cartaceo, un lavoro doppio per gli insegnanti che non solo ruba tempo alla didattica, ma costringe anche a rimetterci a livello personale, non potendo fare sempre affidamento sulle strumentazioni e sulle connessioni internet della scuola.

 

Fonte : Tecnicadella scuola

 

Share. Facebook Telegram WhatsApp Twitter LinkedIn Email
Articolo precedenteMobilità 2018, l´informativa sull´ordinanza ministeriale
Articolo successivo Pensioni , arriva il decreto attuativo per le maestre della scuola dell’infanzia
adminINS

NEWS CORRELATE

Primo giorno di scuola da insegnante, consigli

Settembre 12, 2026

Il 1° settembre è vicino: una volta ottenuta una nomina… che fare?

Agosto 28, 2026

Posti sostegno in deroga: da 33mila a oltre 125mila

Agosto 8, 2026

Personale scolastico all’estero: pubblicato il bando per il reclutamento dei docenti

Agosto 1, 2026
Uffici Virtuali
interpelli
Ricorsi: la parola all'avvocato
Corsi
Naspi
Notizie in evidenza
__BROADCAST__

Polizza sanitaria, facciamo chiarezza

By robertobosioSettembre 14, 20260

Come immagino saprete, da ieri è possibile aderire al sistema di assicurazione sanitaria destinata al…

Primo giorno di scuola da insegnante, consigli

Settembre 12, 2026

Carta docente: la piattaforma riapre il giorno 15, superando i problemi tecnici del passato

Settembre 12, 2026

Secondo bollettino di nomine da GPS

Settembre 11, 2026
Iscriviti alla nostra Newsletter
Iscriviti alla nostra newsletter e unisciti agli altri 1.015 iscritti.

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

Link utili
Siti sindacali
  • Sito Gilda Nazionale
  • Professione Docente: la rivista della Gilda
  • Sito Gilda Genova fino ad agosto 2017

 

Siti istituzionali
  • MIM
  • USR Liguria
  • USP Genova
  • USP Imperia
  • USP Savona
  • USP La Spezia
  • Istanze on line
  • NoiPa
Chi Siamo
Chi Siamo

Siamo un’associazione libera di docenti che difende la specificità della professione insegnante, promuove la qualità dell’istruzione pubblica e tutela i diritti della categoria, unendo impegno sindacale e visione professionale.

Link Utili
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • Dove siamo: sedi a Genova e provincia
  • Dove siamo: altre sedi provinciali
  • Convenzioni
  • Privacy Policy
  • Informativa privacy iscritti Gilda
  • CONTATTI
Scopri di più
  • Home
  • Chi Siamo
  • Dove siamo: sedi a Genova e provincia
  • Dove siamo: altre sedi provinciali
  • Convenzioni
  • Contatti
Facebook Instagram YouTube WhatsApp
© 2026 Gilda Liguria - Sviluppo by Consulenza Social Media.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA