
La quota 100 secondo il governo Conte, permetterà di andare in pensione a chi avrà almeno 62 anni e 38 anni di contributi. Questi paletti potrebbero rendere più difficile il pensionamento di tante donne, che magari non hanno sempre lavorato perché dovevano seguire i figli o qualche membro di famiglia.
Per questo l’esecutivo ha l’intenzione di prorogare l’opzione donna, che consentirà il pensionamento alle donne di 58 anni se dipendenti – o 59 se autonome -, a patto di aver versato almeno 35 anni di contributi. Le lavoratrici che scelgono questa opzione si vedranno calcolare l’assegno pensionistico unicamente con il metodo contributivo. Quanto si perde? Difficile fare calcoli se non caso per caso, comunque ci si deve aspettare una riduzione della pensione tra il 10 ed il 20%.