
Nel disegno di legge “Semplificazioni per le imprese e per la pubblica amministrazione” che è ora all’esame del Senato, è stato inserito un emendamento dalla maggioranza di governo che introduce il vincolo di cinque anni per tutti i docenti neoimmessi in ruolo, motivandolo nella relazione tecnica con affermazioni strumentali – e pure inesatte -, tirando fuori il fatto che si tratterebbe di una norma che semplificherebbe le disposizioni, viste le differenze in essere nella legislazione.
Sul tema c’è poi da aggiungere che il Miur, durante la contrattazione per il rinnovo del CCNI triennale sulla mobilità, non avevano sostenuto nulla di simile. La norma quindi contrasta con quanto è stato deciso in materia di mobilità.
L’emendamento quindi introduce uno strumento coercitivo che invade il campo contrattuale, e che dimostra, una volta di più, che il governo, a parole, ha a cuore la scuola, ma nei fatti si comporta come – se non peggio – i precedenti governi.