Gli ITS e i lavori del futuro
Durante l’intervista rilasciata da Giuliano , in passato dirigente di un istituto , Il Majorana di Brindisi , a Skuola.net alla domanda :
Quali saranno i lavori e le professioni a cui dovrebbe iniziare a preparare la scuola ?
“Sicuramente – dice il sottosegretario Giuliano – avranno tutti come comun denominatore la tecnologia, a mio avviso i settori che potranno dare più sviluppo all’occupazione riguarderanno l’ambiente, le energie rinnovabili, le smart cities così come quelli che tutelano il patrimonio culturale, il Made in Italy, la moda, l’agroalimentare. Soprattutto in Italia”.
Ma stanno particolarmente a cuore a Giuliano: gli ITS – gli istituti tecnici superiori, valida alternativa all’università – di cui ha la delega. “Molto spesso – chiarisce – si confondono con gli istituti tecnici tradizionali, quando invece sono percorsi di due (o tre) anni che si svolgono dopo il diploma. Inoltre sono strumenti formativi ma soprattutto dal forte potere occupazionale: l’82% dei diplomati degli ITS, a un anno dal titolo, già lavora con un contratto stabile. Alla formazione partecipano anche le aziende e gli imprenditori, si fa quello che realmente serve su quel territorio. Ma solo il 3% degli studenti sa cosa siano. Invito i ragazzi a informarsi e approfondire questa opportunità”.
