Quello che ci sta di fronte è un fallimento educativo : genitori violenti verso il personale della scuola , dagli insegnanti ai collaboratori scolastici , gli episodi si ripetono con frequenza e modalità che ci devono impressionare , indignare , DENUNCIARE .
Tante volte su questo sito abbiamo esortato a denunciare , perché spesso ciò non accade e non l’ultima causa tra le tante è anche, dobbiamo confessarlo la paura di sentirci dire che non abbiamo saputo tenere la classe , non abbiamo saputo rispondere con chiare e forti e civili argomentazioni alle famiglie e anche alla stessa scuola .
L’amministrazione spesso ci è lontana , preferisce vellicare l’utenza , come se la scuola fosse un supermercato , come se gli studenti fossero dei clienti .
Anni fa , durante un corso di aggiornamento ( era allora ministro dell’istruzione Luigi Berlinguer che aveva inventato oltre al concorsone per docenti , le 100 ore di aggiornamento obbligatorio in sette anni ) ci siamo sentiti dire che dovevamo tener conto dei clienti ( sic ) proprio così , clienti , oltretutto dimenticando buona parte della nostra Storia durante la quale la parola stava e ancora sta a significare dipendenza da chi ha un piccolo o grande potere … E’ anche da lì che la scuola che è ISTITUZIONE e non semplicisticamente servizio si è spogliata della sua precedente autorevolezza , scivolando sempre di più verso la velleitaristica propensione all’idea che il diritto al successo scolastico fosse assicurato con il lassismo , o nella migliore delle ipotesi con il buonismo , con il sei che non si nega a nessuno , neanche a chi autolesionisticamente si era sempre tenuto lontano dalla fatica dello studio , considerando il luogo scolastico solo il luogo della socializzazione e basta …
uno degli ultimi episodi si legge sul portale Alessandria Oggi:
: “Si tratta di un’aggressione avvenuta negli ambienti del Comprensorio di Molare (Scuole Elementari), dove la donna, dopo aver negato al padre il permesso di accedere in orario di lezione alla classe insieme al figlio, è stata violentemente strattonata. L’uomo, un italiano di circa 40 anni, che voleva trasportare lo zaino del figlio fin dentro l’aula (pare che il ragazzino non fosse al momento in perfette condizioni fisiche), ha reagito male quando la collaboratrice scolastica lo ha fermato offrendosi di farlo al suo posto, dal momento che, durante le lezioni, non è consentito l’accesso ai genitori salvo in casi eccezionali.”
Un altro è quello che è successo a Palermo :
il rimprovero verso un alunno0 che aveva falsificato la firma sotto una nota e il risultato : una denuncia per ” abuso dei mezzi di correzione e una richiesta del risarcimento del danno di 34 mila euro per sofferenze
psichiche ” !!!!