
La notizia appare su tutte le maggiori testate giornalistiche. Ovviamente è stata rilanciata sui social ed è diventata l’occasione per parlare a ruota libera sulla scuola. Peccato che la donna indagata non sia un’insegnante o una professoressa, ma un’infermiera, un’amica di famiglia che dava ripetizioni di inglese al ragazzino al centro di questa triste vicenda…
Allora io potrei definirmi giornalista o blogger perché ho scritto articoli su qualche giornale o qualche post in questo come in altri blog… Potrei scrivere di essere un imbianchino perché ho imbiancato qualche volta gli alloggi in cui ho vissuto…
I giornalisti dovrebbero essere più attenti nell’uso delle parole, per non alimentare l’ignoranza dilagante. E invito tutti a leggere con attenzione, a ponderare fatti e parole. Certe volte sarebbe meglio non parlare e scrivere su fatti, specie quando sono ancora in corso indagini ed accertamenti …