
Questo nuovo sistema di misurazione e di valutazione della performance del MIUR entra in vigore già da quest’anno con lo scopo di migliorare la qualità dei servizi e di aumentare le competenze professionali del personale mediante la valorizzazione del merito.
Le disposizioni , oggetto di specifico confronto con le organizzazioni sindacali , aggiornano il sistema , in base alle recenti modifiche normative sul decreto 150 ( decreto Brunetta ) in materia di riforma della Pubblica Amministrazione .
“Il nuovo Sistema – sottolinea il Ministro Bussetti – sarà uno strumento fondato sulla profonda connessione tra programmazione, obiettivi, risorse, attività e risultati del Miur. Vogliamo che il nostro Ministero funzioni sempre meglio, che sia sempre più efficiente e offra servizi di qualità ai cittadini, a partire dai suoi numerosissimi dipendenti”.
“Con questo testo riduciamo fortemente gli spazi di discrezionalità – afferma Bussetti – e introduciamo criteri e parametri di misurazione e valutazione più oggettivi. Il nuovo Sistema ci consentirà di avere maggiore trasparenza all’esterno e allo stesso tempo di gestire meglio il lavoro all’interno dei nostri uffici: ci permetterà di monitorare la nostra azione, di correggere il tiro in caso di bisogno e di valorizzare il lavoro del personale del Ministero”.
Ecco alcune novità :
- l’eliminazione del meccanismo dell’autovalutazione, Adesso viene definito un processo di valutazione precisamente scandito nelle fasi e nei tempi, sulla base di criteri più oggettivi e declinato in maniera diversa in base alle figure coinvolte, dirigenziali e no.
- “Vengono, inoltre, affidati con chiarezza ruoli specifici ai principali attori che sono parte del ciclo della performance. Il tutto per far sì che questa venga misurata e valutata senza ambiguità, sulla base del grado di raggiungimento di obiettivi specifici (corrispondenti alle priorità politiche ministeriali, riportate nell’Atto di indirizzo), nella loro declinazione annuale, relativi all’intera Amministrazione (centrale, territoriale e funzionale). Riconoscendo, anche, il contributo dato da ciascun dipendente in relazione al diretto grado di responsabilità”.
- Per la prima volta vengono inserite nella valutazione della performance organizzativa del Miur le attività degli enti vigilati o partecipati del Ministero che contribuiscono all’azione dell’Amministrazione centrale.
- Attenzione anche al parere dei cittadini e degli utenti esterni: vengono promosse azioni di partecipazione (questionari, iniziative dedicate) per rilevare il grado di soddisfazione per i servizi erogati dagli uffici centrali e territoriali del Miur. E, per quanto riguarda la valutazione dei singoli dipendenti, in caso di disaccordo sul giudizio finale, sono previste procedure di conciliazione.