
Questa è una dette tante dichiarazioni fatte in questi giorni da Matteo Salvini in questi giorni. La riportiamo perché riguarda la scuola: “Abbiamo appena reintrodotto l’educazione civica a scuola e vorrei che tornasse anche il grembiule per evitare che vi sia il bambino con la felpa da 700 euro e quello che ce l’ha di terza mano perché non può permettersela. Ma sento già chi griderà allo scandalo ed evocherà il duce, ma un Paese migliore si costruisce anche con ordine e disciplina”.
Cosa rispondere? Sicuramente da condividere la risposta data dal presidente dell’Anp Antonello Giannelli “Reintrodurre il grembiule nelle scuole è possibile, non mi sembra ci siano problemi particolari nel farlo, certo abbiamo altre priorità, non mi sembra, insomma, una questione fondamentale”. E poi ha continuato dicendo che “l’emergenza più importante è un’altra: abbiamo solai e controsoffitti delle scuole che andrebbero monitorati, ogni settimana c’è un crollo; a volte si tratta di fatti lievi, a volte cadono interi pezzi di soffitto: è questa una cosa molto urgente su cui intervenire e poi, se costa mettere a posto le situazioni, non costa quasi nulla fare le verifiche”.
Alla risposta del presidente Anp aggiungerei anche un’altra cosa, le dichiarazioni e le proposte di Salvini sono un perfetto esempio di cosa sta diventando la politica: spacciare qualche misura spot per soluzioni, mentre si lasciano marcire i problemi. Le soluzioni proposte dal “Capitano” poi sono peggiori delle altre, perché spacciano l’illusione che un ritorno al passato possa risolvere i problemi attuali. Speriamo che per lui valga la massima di Karl Marx: “la storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa”.