33 sono state nel 2018 le aggressioni denunciate nei confronti dei docenti .
L’on Sasso ( Lega ) è promotore di un ddl che prevede l’inasprimento delle pene contro chi agisce violentemente nei confronti degli insegnanti . Ha chiesto , inoltre , al ministro Bussetti con quali strumenti intenda procedere per contenere questa deriva .
Bussetti così ha risposto :
“Ritengo giusto esigere che gli studenti e le loro famiglie abbiano nei confronti dell’istituzione scolastica e di tutte le sue componenti un atteggiamento di rispetto; ho già dichiarato, e voglio ribadirlo in quest’Aula, che è mia ferma intenzione verificare e valutare con tutti gli organi competenti, la possibilità che il Ministero si costituisca parte civile nei procedimenti penali che abbiano ad oggetto episodi di violenza o anche di semplice minaccia posti in essere da studenti – o dai loro genitori/parenti – nei confronti di tutto il personale della scuola”.
“Ritengo – ha aggiunto Bussetti – che debbano essere ulteriormente valorizzati gli strumenti, già previsti dalla legislazione vigente, idonei a prevenire e contrastare atteggiamenti violenti all’interno della comunità scolastica. Come noto, gli atti di aggressione fisica e morale nei confronti del personale della scuola da parte degli studenti rientrano nella valutazione del loro comportamento e sono sanzionati, sotto il profilo disciplinare, secondo quanto previsto dai regolamenti delle istituzioni”.
“Quando si verificano situazioni che evidenziano una possibile rottura del patto formativo scuola-famiglia, c’è il rischio che il docente possa essere sminuito nel ruolo di educatore posto alla base del rapporto di crescita e sviluppo degli allievi. Depauperati di questo ruolo, i docenti sono – ne parlano anche le cronache recenti – oggetto di manifestazioni violente, estremizzate, a volte, da inspiegabili quanto inutili prevaricazioni. E, insieme ai docenti, la scuola tutta risente del clima generale di impoverimento culturale”.
“il Patto educativo di corresponsabilità contiene la declinazione, in maniera dettagliata e condivisa, dei diritti e dei doveri che si esplicano nel rapporto tra istituzione scolastica, studenti e famiglie. La fondamentale importanza del Patto educativo di corresponsabilità è stata ribadita dalla proposta di legge, approvata la scorsa settimana da quest’Aula, che ha reintrodotto l’insegnamento dell’educazione civica in tutte le scuole di ogni ordine e grado e che ha previsto l’estensione del Patto anche alla scuola primaria”, ha detto ancora Bussetti.
Con la “reintroduzione dell’insegnamento dell’educazione civica – ha infine sottolineato – sarà possibile assicurare che si formi nei giovani quella cultura fondata sul rispetto, in primo luogo del ruolo dei propri insegnanti, che, mi auguro e spero ci auguriamo tutti, possa porre fine agli intollerabili episodi di minaccia, aggressione e violenza nei confronti dei docenti e di tutto il personale scolastico”
Ricordiamo a tutti i docenti che è stata votata alla Camera la reintroduzione dell’Educazione civica , ma , ancora una volta RIPETIAMO :
come già dichiarato , a livello nazionale , non c’è soltanto il tema importantissimo e indispensabile delle RISORSE , ma anche come verranno “ricavate” le 33 ore annuali ( 1 H a settimana ) riducendo le altre discipline . E quali discipline ? E qual è l’organo che dovrà decidere ??
Quali saranno i ruoli , in tal senso , del Collegio Docenti e del Consiglio d’Istituto ?
Ci saranno discipline intoccabili di serie A e discipline riducibili di serie B ??
QUALI SARANNO LE RIPERCUSSIONI SUGLI ORGANICI ???
MAH …!!
