
Dopo il parere sui risultati dei test Invalsi da parte di Recalcati e di Asor Rosa , ci sembra più che mai opportuno considerare quello che hanno scritto due docenti sull’argomento e che ” la Repubblica ” ha pubblicato .
Considerazioni che , secondo noi , sono ampiamente condivisibili e situazioni che abbiamo spesso vissuto .
Angelica De Santis , maestra di scuola primaria ( 62 anni )
” Risultato prevedibile perché , per la prima volta le prove si sono svolte on line e non dovrebbero esserci stati degli aiuti, così come si è sempre fatto .
Aggiunge che
“Aiutando si è nascosto il vero problema : lo smantellamento della scuola pubblica statale dalla riforma Gelmini ” […]I genitori sono i padroni indiscussi della scuola . Ormai non è più il Collegio Docenti a proporre, ma il Consiglio d’istituto propone e approva. Noi siamo dei meri esecutori. I dirigenti scolastici pensano a vendere il loro istituto buttando del fumo negli occhi dei genitori che vogliono che i loro figli facciano di tutto e di più “
Stefania Gasparri , docente materie letterarie presso gli istituti tecnici ( 57 anni )
” C’è solo la logica dei numeri , i promossi sono numeri positivi , i bocciati sono negativi , quindi tutti promossi e poi i genitori con il fiato sul collo e poi la maleducazione degli alunni che diventa ” normale”, poi gli studenti che di fronte ad un’insufficienza si sentono vittime e chiedono aiuto alla dirigenza , sempre pronta a supportarli . I ragazzi sono lo specchio degli adulti, perché dovrebbero studiare in una scuola che erge a sistema il ” non studio”. I risultati delle prove Invalsi sono consequenziali, non possono stupirci .