
“La studentessa mostra di non aver superato in alcun modo le difficoltà rilevate durante l’ anno . Il risultato delle prove e’ nettamente insufficiente.”
Questo il giudizio finale dopo gli esami per giudizio sospeso , a Settembre 2018 , del Collegio Docenti del Liceo Linguistico ” Avogadro ” di Torino contro il quale i genitori di un’ allieva hanno presentato ricorso .
I loro avvocati hanno dato la colpa alle carenze organizzative dei corsi di recupero .” La tardiva comunicazione alla famiglia , avvenuta solo a metà Aprile le ha impedito di recuperare , anche a causa della mancata attivazione dei corsi di recupero durante l’ anno scolastico ”
I genitori lamentano che ” le lezioni di recupero sono state gravemente deficitarie ”
Il giudice ,dopo aver letto la relazione del dirigente scolastico , replica :
” Le comunicazioni scuola- famiglia sono state sempre congrue e costanti e l’ offerta dei corsi di recupero è stata variegata . Semmai è stata la studentessa a non seguirli . Risulta , infatti , averli frequentati davvero in minima parte “.
E all’ accusa dei genitori di valutazioni contraddittorie , il tribunale così risponde :
” Le valutazioni e gli apprezzamenti sul grado di preparazione raggiunta nelle diverse discipline costituiscono espressione di un giudizio di discrezionalità tecnica che spetta solo al Consiglio di Classe , non censurabile in sede di legittimità del giudice amministrativo che finirebbe per invadere indebitamente l’ area del merito valutativo riservato ai professori “.
” Le deduzioni dei ricorrenti sembrano una vera e propria ” caccia all’errore ” ,priva di senso “.