
I numeri sono noti: il Miur aveva chiesto al ministero dell’Economia 58.627 immissioni in ruolo (il Mef ne aveva autorizzate 53.627). Tra i posti richiesti non figuravano le cattedre che si sono liberate per i pensionamenti legati alla quota 100 (circa 15.000 lavoratori della scuola).
Arrivati quasi alla fine delle operazioni di immissioni in ruolo, si può già dire che le immissioni in ruolo realmente effettuate non dovrebbero superare il 50% di quelle autorizzate.
Ciò significa che complessivamente ci saranno più di 50.000 posti dell’organico di diritto che andranno ai supplenti. A questi bisognerà poi aggiungere le cattedre che si renderanno disponibili nell’organico di fatto – per un numero totale di supplenti che dovrebbe abbondamente superare le 100.000 unità.