
Cosa succederà ai provvedimenti lasciati in sospeso dal precedente governo (ovvero i concorsi ordinari e straordinari e i Pas)? Per ora è difficile dire qualcosa sulla sorte che toccherà a questi provvedimenti. Si può iniziare a fare qualche supposizione leggendo la lunga intervista che l’onorevole Lucia Azzolina (M5S) ha rilasciato alla Tecnica della Scuola.
L’intervista è piuttosto lunga (e in diversi passaggi sembra quasi uno spot alla politica cinque stelle), e noi vi riportiamo in questa occasione i passaggi salienti. Quali dovrebbero essere i punti più importanti del programma di governo nella scuola: “Abolizione delle classi pollaio, lotta alla dispersione scolastica, all’abbandono, regolarità nel reclutamento e valorizzazione dei docenti, svuotamento graduale delle graduatorie con assunzione di vincitori, idonei di concorso e personale presente in graduatoria ad esaurimento”, ed infine “la consegna agli studenti di ambienti sicuri, continuando la strada già intrapresa in tema di edilizia scolastica” – difficile che possano essere realizzati alcuni di questi punti, perché per abolire le classi pollaio ci vogliono risorse che molto probabilmente non ci sono.
Per Lucia Azzolina, bisogna affrontare il problema del precariato con “un intervento organico, che sia in grado di valorizzare l’esperienza maturata a scuola, senza precludere l’accesso ai nostri giovani laureati e senza dimenticare che selezioni regolari e meritocratiche, oltre a costituire la regola costituzionale di accesso ai pubblici impieghi” – l’unica traduzione che a mio avviso si può dare a questa dichiarazione, è che per i cinque stelle ci vuole solo un concorso ordinario (e quindi niente concorso riservato) in cui potrà essere prevista una supervalutazione del servizio – ma niente di più.
Ultimo punto del discorso è il rinnovo del contratto, al centro delle dichiarazioni di Nicola Zingaretti e della responsabile scuola del PD Camilla Sgambato. Su questo tema convergono anche i pentastellati. Secondo l’on. Azzolina si può “partire dalla prossima legge di bilancio, a studiare ogni misura che possa, come ho accennato prima, restituire dignità a tutto il personale scolastico. E’ chiaro che questo passa da soluzioni che portino effetti economici apprezzabili per la vita dei nostri docenti” – ovvero cercheremo di metterci dei soldi in più ma non fatemi fare delle previsioni… Bene, ma non benissimo….