
Dato che la dichiarazione non rispondeva alla “verità” dirigenziale , riportando solo i fatti visti e sentiti , la dirigente procedeva con una contestazione di addebito per testimonianza falsa, calunniosa e reticente.
Contemporaneamente parte in causa , pubblico ministero e giudice, la dirigente irrogava la sospensione di 10 giorni alla docente iscritta alla Gilda Provinciale di Gorizia che provvedeva tempestivamente a patrocinare il ricorso.
Questo caso è esemplare ed assurdo di come il sistema così strutturato non possa assolutamente funzionare : non può essere accettato che “se non dici quello che va bene a me , ho il potere di sanzionarti con minacce all’ordine del giorno “.